“Sono pietrificata dal 99% degli uomini”: l’incubo di una teenager stuprata da 2 fratelli di 14 e 17 anni

minorenne stuprata da 2 fratelli

Due fratelli che a 14 e 17 anni stuprarono una ragazzina in un villaggio vacanze a Wexford nel luglio del 2019 sono stati condannati. Da allora la giovane vittima deve convivere con stress, anoressia e paura degli uomini

Violentarono ripetutamente, nel cuore della notte, in un campo vicino ad un campeggio per roulotte, un’adolescente e per questo il più giovane, oggi 16enne, è stato condannato a scontare 5 anni di carcere mentre si attende la pena per il fratello maggiore. I fatti risalgono al mese di luglio del 2019 quando due fratelli che allora avevano rispettivamente 14 e 17 anni abusarono di una ragazzina davanti ad un gruppo di almeno altri 7 ragazzi. Il dramma è avvenuto a Wexford e, in seguito alla denuncia e successive indagini, i fratelli lo scorso maggio si sono dichiarati colpevoli di aver violentato la ragazza. I loro nomi non sono stati resi noti perchè anche se uno ha oggi 19 anni, diffondere la sua identità porterebbe ad identificare anche il fratello, ancora minorenne.

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La ricostruzione dei fatti

Il giudice Paul McDermott, nel condannare gli imputati ha definito al vittima una loro “preda” sottolineando che questa “terrificante e violenta” esperienza ha avuto e continua ad avere un pesantissimo impatto sulla vita della giovane. McDermott ha aggiunto come aggravanti la sua giovane età, le minacce di violenza rivolte dal ragazzo più giovane per indurla a sottomettersi agli stupri e l’umiliante natura pubblica delle aggressioni sessuali. Ha inoltre detto che entrambe gli imputati sapevano che la ragazzina era angosciata, vulnerabili e che non stava acconsentendo ad avere rapporti con loro. Aggiungendo che per l’allora 14enne, la sua età rappresentava un fattore attenuante pur sottolineando che è insolito un reato così grave in una persona così giovane. Il giudice ha proseguito spiegando che l’accusato stava ancora frequentando la scuola e che era chiaramente “fuori controllo” per i tre anni che hanno precedeuto gli stupri. Concludendo che l’imputato, nonostante le espressioni di rammarico e vergogna riportate in un rapporto del Probation Service, ha mostrato un basso livello di empatia per la vittima.

La giovane ha sofferto di ansia e anoressia

La 19enne (età attuale ndr) ha sofferto di disturbo da stress post traumatico, ha abbandonato la scuola e sviluppato l’anoressia. “Sono pietrificata dal 99% degli uomini”, ha rivelato includendo anche il padre e il fratello. Aggiungendo di aver sofferto psicologicamente anche per gli esami invasivi dei medici a seguito delle aggressioni e dover tornare sul luogo dello stupro. “Mi ha spezzato il cuore quando la mamma ha trovato la mia biancheria intima” lasciata sulla scena, ha detto. I sospetti sono stati identificati e arrestati grazie all’esame del Dna: in seguito hanno negato ma successivamente hanno confermato gli atti sessuali pur sostenendo che fossero consensuali. Fino alla dichiarazione di colpevolezza per stupro.