Bimba muore da sola nella culla: il papà ha passato la notte guardando la tv e giocando

trovata morta nella culla

Un padre si è dichiarato colpevole di aver trascurato la figlia di 19 mesi, il cui corpo è stato trovato nella sua culla, dopo aver trascorso la notte a guardare la televisione e giocare

Un uomo, padre di una bimba di soli 19 mesi, ha ammesso di averla trascurata per guardare la televisione e giocare, il tutto mentre la piccola perdeva la vita nella sua culla. Il corpo di Kiera Conroy è stato trovato, nel dicembre 2017, nel suo lettino mentre i genitori si preparavano ad uscire con lei dopo aver dormito fino alle 15, lasciandola sola in un’altra stanza. La morte improvvisa della piccola venne inizialmente trattata come inspiegabile: ma dopo anni Michael, il padre, si è dichiarato colpevole presso l’Airdrie Sheriff Court di aver intenzionalmente lasciato sola la bimba, trascurandola e provocandole in tal modo inutili sofferenze. Sua madre Kirsty Boyle ha affrontato la medesima accusa in tribunale ma la sua dichiarazione di non colpevolezza è stata accettata.

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Secondo l’accusa nei tre giorni antecedenti il decesso Conroy, di Coatbridge, “non aveva fornito a Kiera nutrimento e liquidi adeguati, l’aveva lasciata sola e incustodiata per periodi di tempo eccessivi e non le ha fornito condizioni di vita adeguate”. Inoltre l’ha esposta a pillome di valium, rinvenute nel lettino da viaggio della bimba pur senza trovare conferma del fatto che le avesse assunte. Il corpo è stato scoperto intorno alle 17 del 20 dicembre mentre la coppia stava uscendo per andare a casa del padre di lui: si erano alzati da poco perchè fino alle 6.30 erano rimasti svegli per guardare film e giocare con gli smartphone. “Eravamo entrambi distrutti, abbiamo passato tutta la notte svegli, è una cattiva abitudine”.

Sentenza prevista per novembre

Boyle ha chiamato il 999 dopo aver trovato Kiera “molto bianca, con la bocca malata”. I paramedici hanno tentato tutte le manovre di rianimazione ma non hanno potuto fare nulla per salvare la piccola. L’appartamento era in uno stato di estremo disordine con pannolini sporchi, spazzatura in giro e vestiti sporchi e il riscaldamento era spento. Il processo si sta tenendo in questi giorni e la sentenza definitiva dovrebbe essere espressa nel mese di novembre.