Permette ai figli piccoli di svaligiare e lasciare escrementi nella casa del vicino: condannata per furto con scasso

condannata una donna

Una donna non sarebbe intervenuta per impedire ai suoi figli di commettere molteplici reati nell’abitazione del vicino di casa. Per questo è finita a processo e il giudice ha dovuto prendere una difficile decisione

Ha lasciato che i suoi figli facessero irruzione nella casa di un vicino saccheggiandola e lasciando escrementi umani e uova rotte sul pavimento della cucina. I bambini avrebbero rubato tutto ciò che potevano trovare dalla casa, disegnando scarabocchi sui muri e lasciando mozziconi di sigaretta nel lavandino del bagno, lasciando sul letto del succo di mela e carbone calpestato sul tappeto; mettendo insomma l’intera abitazione a soqquadro e facendo finire a processo la madre che, intervenendo presso la Teesside Crown Court, ha dichiarato di aver approfittato della revoca delle restrizioni anti Covid per andare a visitare sua madre. Ma uno dei residenti del quartiere ha notato che il cancello sul retro era socchiuso e che c’erano dei ragazzini che andavano e venivano da un’abitazione: per questo ha allertato la polizia. E non molto tempo dopo che gli agenti hanno lasciato la casa saccheggiata, ha udito la voce di un bambino dalla casa accanto che gridava, “se ne sono andati”.

LEGGI ANCHE =>> Disastroso inseguimento dopo un furto d’auto: il suv sbanda, impatta con altre auto e si ribalta

Al suo rientro a casa la vittima ha così trovato un gran caos e molti oggetti spariti tra i quali un orologio, profumi, trucchi, libri e giocattoli. E pochi giorni dopo il furto uno dei bambini è stato visto pesantemente truccato e con indosso maglione e sciarpa della vittima. La polizia ha perquisito la casa della madre trovando diversi effetti personali del vicino. La donna che ha 30 anni è stata dichiarata colpevole di furto con scasso. Durante il processo lei ha affermato di essere entrata nella casa del vicino solo per far uscire i suoi figli e di non aver preso parte al furto e ha spiegato di essersi sentita sopraffatta dal prendersi cura dei suoi figli durante il periodo di restrizioni, essendo una madre single e anche incinta.

Le dure parole del giudice alla madre

“Non ho affatto una bacchetta magica per sistemare la tua situazione. Devi avere il controllo dei tuoi figli: hanno bisogno della loro madre – ha detto il giudice Jonathan Carroll – Se ti mando in prigione, i tuoi figli andrebbero in affidamento. Questa è una conseguenza catastrofica e schiacciante per i bambini. Hai una lunga strada davanti a te. Hai bisogno di un intervento significativo.” L’ha condannata a una pena detentiva di 47 settimane sospesa per due anni e un ordine di sorveglianza, a 50 giorni di riabilitazione e dovrà tornare in aula nel gennaio 2022. “Ho fatto il possibile per aiutarti a salvare la tua famiglia”, le ha detto il giudice.