Adolescente spara in faccia a un 15enne con un fucile a doppia canna: condannato a 24 anni per tentato omicidio

condannato a 24 anni

Ha provocato disabilità con le quali dovrà convivere per l’intera vita ad un 15enne, sparando con un fucile a doppia canna verso il suo viso mentre il giovane stava camminando verso la scuola

Un adolescente che ha sparato in faccia ad un 15enne con un fucile a doppia canna mentre andava a scuola è stato condannato a 24 di detenzione per tentato omicidio. Jacob Talbot Lummins, che all’epoca aveva solo 15 anni, ha guidato l’auto di suo padre per poi restare in attesa tra le siepi per un’ora prima di mettere in atto il suo piano. La vittima, che conosceva Jacob fin dalle scuole elementari, è stata raggiunta dai proiettili esplosi a meno di 15 metri di distanza, come emerso nel corso del processo presso la Ipswich Crown Court. Il giudice, dopo la sentenza, ha revocato la misura prevista da un’ordinanza del tribunale che vietava la sua identificazione e così il suo volto è divenuto di dominio pubblico sui media. La vittima era andata a scuola a piedi a Kesgrave, il 7 settembre 2020, primo giorno dopo l’allentamento delle restrizioni contro il Coronavirus: l’autore del gesto si è fermato con calma a guardare le orribili ferite provocate al viso del ragazzo, che gli hanno cambiato completamente la vita provocandogli menomazioni e disabilità con le quali dovrà convivere per sempre.

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“Mi maltrattava, stavo solo cercando di spaventarlo”

Nel tentativo di difendersi dalle accuse il ragazzo ha detto che aveva solo intenzione di spaventare il 15enne che, a suo dire, lo aveva maltrattato dalle scuole elementari in poi. “La sentenza ti accompagnerà fino a 45 anni” ha detto il giudice Martyn Levett che ha imposto oltre ai 24 anni di detenzione, altri 5 di licenza. Un amico dell’imputato ha detto che il ragazzo aveva elaborato un piano per sparare al compagno di scuola, aggiungendo però che nno pensava fosse serio e lo avesse fatto davvero. L’imputato ha preso l’auto del padre per recarsi vicino alla scuola e per sparare avrebbe usato un fucile Beretta del nonno. La dottoressa dell’eliambulanza Chloe Baker ha affermato che la ferita da arma da fuoco della vittima “si estendeva sulla zona inferiore destra della faccia e sulla zona anteriore destra del collo, e l’osso e i denti della mascella destra erano in gran parte assenti”. Il procuratore Karmy-Jones ha descritto le ferite del ragazzo come “devastanti e che cambiano la vita”, aggiungendo che è rimasto “parzialmente paralizzato”.