Il rapitore della piccola Cleo è ossessionato dalle bambole: l’agghiacciante scoperta nella sua casa

ne ha a centinaia

Un solitario che sfogava tutta la sua ossessione per le bambole tenendone centinaia in casa. Sono i primi dettagli sull’uomo che una ventina di giorni fa ha rapito la piccola Cleo Smith.

“Adoro pettinarle e con loro mi rilasso”. Parole pronunciate da Terry Darrell Kelly, l’uomo che alcune settimane fa ha rapito la piccola Cleo Smith sottraendola ai suoi genitori nel cuore della notte da un campeggio australiano. Portando le forze dell’ordine a dare il via ad una ricerca serratissima che ha interessato un territorio di ben 1000 chilometri quadrati, riuscendo infine a trovarla proprio nella casa dell’uomo che, nelle ultime ore, si è presentato davanti al giudice del tribunale di Carnarvon. Le indagini in questi giorni non si sono fermate, per capire meglio chi sia la persona apparsa in tribunale con i piedi scalzi e al quale è stato notificato il capo d’imputazione – sequestro di minore di anni 16. In aula, non solo non ha chiesto di poter uscire su cauzione ma non si è neppure dichiarato colpevole nonostante l’evidenza del reato. Inoltre si è rivoto a due giornalisti della Abc dicendo loro: “Che ci fate qui? Attenti che poi vi vengo a cercare!”.

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Mentre l’uomo si trova chiuso in carcere in attesa della prima udienza prevista per il 6 dicembre, sono state fatte nuove agghiaccianti scoperte sul suo conto. Nella villetta al 18 di Tonkin Crescent di Carnarvon, a meno di dieci minuti di macchina dalla casa di Cleo e dove la piccola di 4 anni ha passato 18 giorni, gli agenti hanno trovato una vera e propria collezione di bambole. All’interno era impossibile notare qualcosa perchè l’uomo aveva oscurato tutte le finestre e messo all’ingresso due cani da guardia.

L’uomo seguiva la mamma di Cleo sui social

Chi lo conosce lo definisce un tipo calmo ma strano oltre che un solitario. Sui social aveva diversi profili ed in uno di essi, a nome Bratz de Luca, si definisce mezzo italiano, di mamma italiana”, e mostra la sua passione o meglio ossessione per le bambole scrivendo: “Amo le mie bambole, adoro portarle in giro, pettinarle, fare selfie con loro”. Una foto in particolare lo mostra con due delle sue bambole in braccio. E ancora, il sospetto scriveva: “Non c’è niente di meglio che rilassarsi in casa con le mie bambole Bratz”. Lui sostiene di avere cinque figli e di essere un cocco di mamma ma dalle indagini è emerso che, non solo è stata la nonna a crescerlo, ma che non ha alcun figlio. Alcune foto mostrano l’interno di una camera colma di decine di bambole Bratz e qui è presente anche un lettino con lenzuola rosa. Ma non è tutto: in un altro profilo social la mamma di Cleo figura tra i suoi amici: dunque la seguiva sui social, seguendo anche altre ragazzine o famiglie con figli piccoli. I vicini lo avrebbero visto acquistare caramelle e pannolini: alla piccola Cleo avrebbe acquistato anche giocattoli e pigiamini nuovi, dandola da mangiare e tenendola pulita.