Beve 10 pinte e si mette alla guida travolgendo a morte un 19enne: la sentenza è durissima

ha provocato un incidente mortale

“Niente può prepararti alla devastazione e al vuoto che provi quando ti viene detto che tuo figlio… non tornerà mai a casa”, ha detto la mamma della vittima.

Un automobilista che ha bevuto 10 pinte prima di finire col suo mezzo sul marciapiede e uccidere uno studente e per questo è stato incarcerato per dieci anni. Gabriel Fields, 19 anni, è stato ucciso sul colpo quando è stato investito dall’Audi S3 guidata dall’uomo sotto effetto di alcolici. Il veicolo era guidato dal 31enne David Turner descritto dai testimoni come “un maniaco alla guida”: da quanto emerso nel corso delle indagini l’uomo aveva bevuto per tutto il pomeriggio prima di mettersi al volante, il 4 luglio dello scorso anno. Ha raggiunto la velocità di 60 miglia all’ora in una zona nella quale non è consentito superare le 20 miglia orarie facendo girare il motore “come un pilota di auto da corsa”. Come sottolineato dalla Preston Crown Court, la sua berlina d’argento è finita sul marciapiede colpendo Gabriel verso le 22. L’adolescente proveniva dalla cooperativa presso la quale lavorava part time e stava andando a comprare alcuni snack: il giovane studente della Salford University è stato scagliato in un prato riportando ferite multiple e morendo sul colpo, nonostante gli sforzi delle squadre di emergenza.

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L’auto si è poi schiantata contro una panchina scontrandosi contro un albero. Oltre alle lesioni mortali causate a Gabriel, uno dei passeggeri di Turner ha subito una serie di lesioni gravi e altre due lesioni meno gravi, ha affermato la polizia del Lancashire. Il 31enne si è dichiarato colpevole di due reati: di aver causato la morte del ragazzo per guida pericolosa e per aver causato gravi lesioni per guida pericolosa. È stato incarcerato per 10 anni e 16 mesi, condannato anche a cinque anni di divieto di mettersi alla guida che entreranno in vigore una volta fuori dal carcere, trascorsi i quali dovrà fare un nuovo esame della partente.

Le strazianti parole della madre della vittima

“Niente ti prepara a questa devastazione e a questo vuoto”. Lo ha detto la madre di Gabriel, dopo la sentenza, parlando con il cuore spezzato. Jacqueline Blache-
Rostron ha detto: “Gabe era un giovane gentile, intelligente e divertente. Era un figlio, fratello e amico di molti. Aveva solo 19 anni e aveva appena completato il suo primo anno di studi in psicologia a livello universitario. Niente, e dico niente, può prepararti alla devastazione e al vuoto che provi quando ti viene detto che tuo figlio, qualcuno che hai dato alla luce, che dovresti proteggere e per il quale faresti qualsiasi cosa, per chi ami più di qualsiasi altra cosa in questo mondo, che non tornerà più a casa. Non lo vedrai mai più, non lo abbraccerai mai più, non gli dirai mai più che lo ami e non gli dirai mai quanto sei
orgoglioso di lui. Tutto a causa delle azioni di quell’uomo”.