Dazn, stop alla doppia utenza per ogni abbonamento: la rivolta su Twitter. Ecco cosa cambia

Dazn toglierà la possibilità di vedere contemporaneamente lo stesso contenuto su due device. Esplode la polemica su Twitter.

L’indiscrezione riportata da ‘Il Sole 24 ore’ questa mattina potrebbe cambiare la situazione per gli abbonati alla piattaforma Dazn. Essa, infatti, si appresta a bloccare la possibilità di guardare in contemporanea i contenuti su due dispositivi. Sono molte le persone che hanno sottoscritto un contratto insieme e che guardano le partite da due device che si trovano a distanza l’uno dall’altro.

Seconda tale indiscrezione, sarebbero in partenza le comunicazioni via mail agli abbonati. Essi, infatti, per legge devono essere informati, in modo da avere la possibilità di esercitare il recesso entro 30 giorni. L’avvio delle comunicazioni in questi giorni porterà dunque la novità a regime a partire da metà dicembre, eliminando la possibilità di doppia utenza in contemporanea (chiamata “concurrency”) che per gli abbonati Dazn era finora prevista al punto 8.3 delle condizioni di utilizzo.

Il Codacons intanto ha denunciato Dazn per lo stop agli abbonamenti fruibili da due persone in contemporanea.

Dazn non darà più la possibilità di fruizione di un unico abbonamento a due device collegati contemporaneamente

Un cambio in corsa che non è piaciuto alle centinaia di migliaia di abbonati a Dazn, l’unica piattaforma che permette di vedere tutte le partite del campionato di Serie A di calcio e moltissimi altri contenuti.

Su Twitter è esplosa la polemica degli abbonati. Questi i commenti che si possono leggere: “Condizioni generali cambiate dopo 3 mesi e così praticamente diventerebbe il servizio streaming più costoso della storia, per non parlare della pessima qualità fin qui avuta. Complimenti Dazn”. E ancora: “Questo è quello che mi è stato promesso quando ho deciso di sottoscrivere un abbonamento. Com’è possibile che noi utenti non siamo minimamente tutelati?”.

Sarà comunque possibile la condivisione di un doppio device per ogni abbonamento con lo stesso indirizzo IP, cioè all’interno, per esempio, di un’abitazione privata o di un ufficio.