Mostro delle acque di 5 metri imprigionato tra i rami nel fiume: la polizia incredula quando gli guarda lo stomaco

era imprigionata

Un’anaconda gigante è stata trovata imprigionata sulle sponde di un fiume a causa del ‘pranzo’ consumato poco prima. Il rettile, lungo 5 metri, aveva lo stomaco gonfio e per questo è rimasto incastrato tra i rami

È un vero mostro delle acque quello che un ufficiale della polizia militare ambientale del Brasile si è trovato davanti e ha dovuto soccorrere. Una gigantesca anaconda lunga oltre cinque metri e del diametro di decine di centimetri, rimasta incastrata tra i rami lungo il fiume dopo aver ingoiato un grande animale e che l’ufficiale ha dovuto liberare utilizzando una vanga in quanto impossibile farlo a mani nude. L’episodio arriva dalle acque del fiume Iguatemi, nel comune di Mundo Novo, nello stato brasiliano del Mato Grosso do Sul nel pomeriggio del 2 novembre: l’anaconda, a causa di un enorme rigonfiamento nello stomaco dovuto alla preda che poco prima aveva catturato, stritolato e ingoiato, è rimasta intrappolata tra alcuni rami. La polizia ha spiegato che è stato necessario tagliare un ramo per liberare il rettile che, tuttavia, una volta liberato, non riusciva comunque a tornare sott’acqua, tenuto a galla dal ‘grande pranzo’ mangiato poche ore prima. Gli
agenti hanno spiegato di aver trovato l’anaconda per puro caso mentre stavano pattugliando la zona per controllare eventuali pescatori irregolari.

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Un caso simile si era verificato a poca distanza nel mese di settembre

Non è chiaro di cosa si fosse cibata l’anaconda ma in un episodio simile avvenuto a settembre si è scoperto che aveva ingerito un intero capibara, il più grande roditore vivente. In quel caso il rettile si trovava in un fiume che scorre nel comune di Rio bonito, nello stesso stato. “Alcune anaconde ci spaventano – ha affermato uno degli uomini che si è imbattuto nell’animale – quando mangiano si trasformano e le loro dimensioni diventano impressionanti”. Gli esperti raccomandano di mantenere le distanze da questi rettili poichè la presenza di umani può risultare per loro stressanti, specialmente se hanno appena mangiato: al fine di facilitare la loro fuga potrebbero infatti rigurgitare l’intera preda e questo potrebbe ferirli o persino ucciderli in quanto non beneficiano di alcun ritorno per il loro enorme dispendio energetico. Si ritiene che quella salvata nelle scorse ore sia un’anaconda verde, la specie più pesante e longeva: può raggiungere le 154 libbre e i 17,1 piedi.

 

 

 

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