La madre di Denise Pipitone ha querelato un comico per diffamazione: ecco la battuta che l’ha fatta infuriare

Piera Maggio ha querelato il comico aretino per diffamazione. Lo scorso 14 novembre la donna ha anche protestato a Roma contro l’archiviazione delle nuove indagini sul caso della figlia scomparsa da oltre 17 anni.

Piera Maggio va all’attacco. La madre di Denise Pipitone, la bimba scomparsa quando aveva 4 anni il 1° settembre del 2004 a Mazara del Vallo, ha querelato il comico aretino Alessandro Gori, detto lo Sgargabonzi. In queste ore, infatti, la donna è tornata in tribunale per il processo contro il comico, accusato di diffamazione.

Il procedimento è stato rinviato al 19 novembre per sentire il testimone dell’accusa. Nel 2014 lo Sgargabonzi si era reso protagonista di uno sketch comico che aveva indignato la madre di Denise e tutta l’opinione pubblica. Il comico aveva espresso queste frasi: “Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, nuovo volto del spot Leerdammer” e “Stasera al supermercato ho visto la signora Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la bambina scomparsa qualche anno fa. Così sono andato a riempirmi il carrello con un sacco di roba e gliel’ho portato, dicendole: E non voglio più vedere quel faccino triste”.

Le parole di Piera Maggio, madre di Denise Pipitone: “Abbiamo sempre chiesto giustizia, ma soprattutto la verità l’ho chiesta sempre, non solo oggi”

Ma Piera Maggio sta combattendo anche un’altra battaglia. Il 14 novembre si è resa anche protagonista di una protesta a Roma contro l’archiviazione delle nuove indagini sul caso della figlia scomparsa da oltre 17 anni.

Durante la trasmissione ‘Pomeriggio 5’, la donna ha lanciato un appello: “Abbiamo sempre chiesto giustizia, ma soprattutto la verità l’ho chiesta sempre, non solo oggi. Abbiamo sempre detto Denise è la figlia di tutti gli italiani. Per noi questa è una forza in più per andare avanti e poter fare in modo che Denise non vada dimenticata”.