Esondano i fiumi, inondazioni provocano il caos : morti e dispersi, case crollate e mezzi trascinati dall’acqua

morti, dispersi e crolli

Il bilancio è ancora provvisorio ma già drammatico: il sud dell’India è in ginocchio a causa delle intense precipitazioni che hanno provocato esondazioni ed inondazioni distruttive con morti e dispersi

Sono immagini terribili quelle che arrivano dalle aree meridionali dell’India, colpite da alluvioni pesanti provocate dalle intense precipitazioni che imperversano in decine di
città da giorni. E il bilancio è drammatico sia dal punto di vista della perdita di vite umane, sia per quanto riguarda i danni: si contano infatti almeno 30 tra morti e dispersi in seguito all’esondazione di un fiume nello stato di Andhra Pradesh. Il livello delle acque è cresciuto con grande rapidità a causa delle piogge insistenti che hanno scaricato a terra enormi quantità di acqua e così molte persone non hanno avuto il tempo di allontanarsi e mettersi in salvo, travolte da una impetuosa corrente che ha trascinato con sè tutto ciò che trovava lungo il suo percorso. Si teme che il numero delle vittime possa drasticamente aumentare nelle prossime ore proprio a causa dell’alto numero di dispersi. Ben dodici corpi sono stati trovati ed estratti da tra autobus che la piena del fiume Cheyyeru ha spazzato via nei villaggi di Mandpalle, Akepadu e Nandalur nel distretto di Kadapa.

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Tre persone morte nel crollo di quattro case

Ma non è tutto: come riportato da The NewsMinute si contano almeno altri 18 dispersi, probabilmente trascinati via dalla corrente che quasi sommerso uno dei tre bus. Lo
straripamento del fiume Cheyyeru è avvenuto in seguito al fortissimo afflusso d’acqua proveniente dal progetto di irrigazione di Annamayya. Qui nelle scorse ore il cedimento di
un bacino ha dato luogo ad improvvise inondazioni che hanno riguardato decine di villaggi nei pressi di Nandalur e Rajampet. Le operazioni di soccorso condotte dalla polizia e
dalle autorità di gestione dei vigili del fuoco proseguono senza sosta e solo quando l’acqua si ritirerà sarà possibile avere un quadro complessivo dei danni. Da segnalare infine che lo straripamento del fiume Swarnamukhi ha spazzato via cinque persone, due delle quali tratte in salvo mediante l’utilizzo di funi. Quattro case sono invece crollate
nella cittadina di Kadiri, ubicata nel distretto di Anantapur e tre persone sono morte, sepolte sotto le macerie; si teme che altri otto corpi siano ancora presente sotto a ciò
che resta di quelle abitazioni.