Il sondaggio shock: l’80% dei russi considera “inaccettabili” scene con relazioni omosessuali in film e programmi tv

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L’80% dei russi ha affermato che è inaccettabile mostrare scene con relazioni omosessuali in film e programmi TV con un limite di età di 18 anni. Lo rivela un recente sondaggio

Fa discutere quanto emerso da un sondaggio del Centro russo per la ricerca sull’opinione pubblica (VTsIOM) svoltosi in Russia. Come riportato dal quotidiano Vedomosti il sondaggio ha coinvolto 1600 intervistati di età superiore ai 18 anni e da esso è emerso che l’80% degli intervistati ritiene “inaccettabile” la presenza, nei film con limite di età di 18+ anni destinati al cinema ed in programmi televisivi, la presenza di scene con relazioni omosessuali. Il punto di vista opposto è stato espresso dal 18% degli intervistati e tra coloro che utilizzano regolarmente i servizi di streaming.

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Secondo i sociologi, il 57% ha sostenuto la proposta di vietare la proiezione di film e serie tv con scene omosessuali, di esibizionismo, sadismo o masochismo anche nei cinema online. Il 41% degli intervistati ha detto che non c’è bisogno di vietare nulla, ma che è sufficiente indicare i limiti di età per la visione: tra i giovani questa opinione è supportata dal 50-72%. Secondo i risultati del sondaggio, il 32% dei russi utilizza servizi di streaming e cinema online (tra i giovani il valore si attesa intorno al 45-50%), l’8% degli intervistati li usa quasi ogni giorno. Il 68% non utilizza servizi di streaming. Ad oggi la normativa consente la visione di tali contenuti, definiti nel Paese come “relazioni sessuali non tradizionali e deviazioni sessuali”, pur riportando sempre l’indicazione 18+ e ad eccezione della pedofilia. Ma Roskomnadzor, il servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa, organo della Federazione Russa che controlla le comunicazioni e relativo oscuramento, la privacy e le frequenze radio, sta discutendo in merito ad una possibilità di restrizioni sulla visualizzazione di tali contenuti.

La proposta che scatena polemiche

Igor Ashmanov, membro del Consiglio per lo sviluppo della società civile e dei diritti umani (HRC) sotto il presidente della Russia, ha intenzione di presentare la sua proposta a Vladimir Putin ovvero la “marcatura” di contenuti “tossici” su Internet includendo tra le altre cose il femminismo radicale, il rifiuto di avere figli e la promozione di LGBT. Ashmanov propone di “bloccare, ripulire, declassare, rimuovere dalle piattaforme” i contenuti tossici.