L’ex portuale Fabio Tuiach: “Il Covid è un’influenza. Sono tornato da Lourdes e ho capito che il vaccino era sbagliato”

Il portuale di Trieste, licenziato perché manifestava mentre era in malattia, ha spiegato i motivi del suo essere no-vax.

Fabio Tuiach torna a far parlare di sé. Intervistato su La7 da Giletti a ‘Non è l’Arena’, l’ex portuale, licenziato perché ha partecipato alla manifestazione no green pass mentre era in malattia, ha spiegato i motivi del suo essere no-vax.

Queste le sue parole: “Il Covid è un’influenza stagionale. Io ho 41 anni e sono guarito. Sono tornato da Lourdes e ho capito che questo vaccino era sbagliato”.

Tuiach ha detto di possedere il Green Pass, avendo il certificato di guarigione dal Covid. L’ex consigliere comunale di Forza Nuova teneva fra le mani un rosario nel corso dell’intervista.

Tuiach sul Covid: “È una banale influenza. Ho paura del vaccino, non voglio essere costretto a farlo”

Nello studio di ‘Non è l’Arena’ da Massimo Giletti erano presenti anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, e il giornalista Luca Telese.

Tuiach ha aggiunto: “Mi sono divertito un sacco alla manifestazione. Poi però sono risultato positivo”. Sileri e gli altri ospiti hanno provato a fargli notare la gravità della cosa, ma Tuiach ha minimizzato: “È una banale influenza, al porto c’erano medici che mi hanno dato antinfiammatori, non la tachipirina, che è il miglior modo per finire in ospedale”.

Sul vaccino: “Metti che vaccinavo mio figlio, non succede a nessuno, ma metti che succede a lui. Ho paura, non posso aver paura?”. Sileri ha risposto a tono a Tuiach: “È comprensibile, ma ci sono molti più rischi a fare 400 chilometri in auto per venire qui, o a prendere un aereo. Anche gli antinfiammatori che lei ha preso possono dare una serie di complicazioni peggiori del vaccino”.

L’ex portuale ha replicato: “Io non ho paura del Covid, posso avere paura del vaccino? Non voglio essere costretto a farlo, tanto anche i vaccinati trasmettono il virus. Cosa vi cambia a voi?”.