Si nasconde nel carrello di un aereo dal Guatemala alla Florida e sopravvive: “È vivo, come è possibile?”

sopravvissuto

Un 26enne ha tentato, riuscendoci, di espatriare dal Guatemala nascondendosi nel carrello di un volo dell’American Airlines, volando per 2 ore a -50 gradi

Tentativo di espatrio “estremo” quello di un ragazzo che per raggiungere gli Stati Uniti partendo dal Guatemala si è nascosto nel carrello di atterraggio di un aereo passeggeri, affrontando un volo a temperature che hanno toccato i 50 gradi sotto lo zero. L’episodio è venuto alla luce nelle ultime ore e si è verificato su un velivolo dell’American Airlines: riguarda un 26enne che ha compiuto una vera e propria impresa, scendendo dall’aereo stordito e infreddolito ma sulle sue gambe e, soprattutto, vivo. In quel carrello è rimasto per ore, mentre il velivolo copriva una distanza di 1000 km, con indosso soltanto maglietta, giubbotto ed un paio di jeans: dopo essere sceso dall’aereo ha fatto alcuni passi per poi sedersi a terra, soccorso e aiutato dai lavoratori dell’aeroporto, increduli nel trovarselo davanti.

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Dal 1947 ci hanno tentato in 129: sono quasi tutti morti

Secondo quanto riferito dai medici il 26enne ha riportato solo un principio di congelamento alle dita dei piedi. Uno dei lavoratori dello scalo di Miami, Florida, ha esclamato: “È sopravvissuto! È sopravvissuto!”. Come riportato sul piano di volo, il viaggio è durato 2 ore e 6 minuti con un’altitudine raggiunta di 10 km ed un rullaggio di 29 minuti prima di raggiungere il gate. Quello compiuto dal giovane è un tentativo disperato e pericolosissimo di espatriare, considerato una sorta di ‘ultima spiaggia’ per coloro che cercano di raggiungere gli Stati Uniti. Dal 1947 ad oggi ci hanno provato in 129 ma quasi un centinaio “sono morte per le ferite o durante il volo”, come segnalato dalla Federal Aviation Administration.