Covid, non trascorre la quarantena in casa dopo un viaggio: uomo “senza dimora” condannato a 7 giorni di carcere 

7 giorni di carcere

Un neo-senzatetto dopo aver perso la proprietà dell’appartamento condiviso con l’ex moglie ha usato l’indirizzo di una parente mai incontrata quale luogo nel quale trascorrere l’isolamento di 14 giorni. Ma ha passato quel periodo per strada e per questo è stato arrestato

Un cittadino di Singapore rientrato nel paese da Batam, in Indonesia, avrebbe dovuto soggiornare per 14 giorni a casa in quarantena per la pandemia di Covid. Ma la sua situazione era complessa: aveva infatti perso di recente la proprietà di un appartamento condiviso con l’ex moglie e aveva messo l’indirizzo della sorellastra, che non aveva però mai conosciuto, nella notifica relativa alla struttura presso la quale trascorrere il peridoo di isolamento. Rahman, non essendo però in contatto con la donna, ha scelto di trascorrere 13 giorni dormendo in luoghi pubblici come un parcheggio ed un passaggio pedonale, mentre lavorava quasi ogni notte come guardia di sicurezza in un’azienda di logistica alimentare, senza avvisare il datore di lavoro dell’isolamento. La vicenda risale al mese di marzo 2020: nel mese di aprile gli ufficiali dell’immigrazione hanno raggiunto la sorella di Rahman scoprendo che non era stato lì. Poche ore più tardi è stato arrestato e accusato ai sensi della legge sulle malattie infettive.

LEGGI ANCHE =>> La fine del Coronavirus? Ecco la data esatta secondo uno studio dell’Università di Singapore

L’uomo pensava che non sarebbe stato sottoposto all’isolamento obbligatorio

Gli avvocati difensori dell’uomo hanno affermato che aveva fatto ricerche sulle restrizioni Covid a Singapore e credeva sinceramente che al suo arrivo non sarebbe stato oggetto di un avviso di obbligatorio soggiorno a casa. Le autorità tuttavia hanno sottolineato che Rahman avrebbe dovuto informarli del fatto che non aveva un posto nel quale stare. L’uomo si è dichiarato colpevole e ha tempo fino al 16 dicembre per presentare ricorso alla condanna a 7 giorni di carcere. Nel frattempo un’assistente sociale lo ha aiutato a trovare un posto letto in uno dei rifugi per senzatetto.