“Non si stanno rendendo conto”: le ragioni di Landini (che non è contro Draghi)

Maurizio Landini (Cgil): “La manovra del governo è socialmente iniqua. Si deve tornare in sintonia con il Paese”.

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, è stato ospite a “L’aria che tira” su La7. Egli ha espresso parole dure sulla maggioranza che starebbe valutando male l’attuale situazione sociale. Queste le sue parole a riguardo: “Ho la sensazione che la maggioranza e il sistema dei partiti non si stanno rendendo conto, e lo dico con giustificato motivo, di quella che è la reale situazione sociale delle persone nel nostro Paese. Si deve tornare in sintonia con il Paese”.

E ancora: “Il problema di essere solo lo ha chi non sta capendo quello che succede oggi nel Paese. E noi non lavoriamo per dividere, ma per unire il Paese. Lo sciopero proclamato con la Uil non è politico o contro qualcuno, ma per ottenere risultati. Sciopero generale perché la manovra del governo è socialmente iniqua”.

Sul premier: “Draghi è una persona perbene e di conflitti sociali ne ha gestiti più di me, anche da presidente della Bce”.

Landini: “La maggioranza e il sistema dei partiti non si stanno rendendo conto di quella che è la reale situazione sociale”

Sulle proposte fatte al governo: “Abbiamo avanzato delle proposte al governo per spendere i famosi 8 miliardi, che son stati messi a disposizione, in modo diverso da quello che il governo ha deciso. Se una persona arriva a 20mila euro, i vantaggi della modifica fiscale si riducono drasticamente. Il vantaggio fiscale più alto va ai redditi che superano i 40mila euro”.

Per Landini, Draghi ha tentato una mediazione cercando di escludere per un anno dal beneficio fiscale i redditi sopra i 75 mila euro: “Il fatto che abbia ascoltato e preso tempo e il giorno dopo ci abbia telefonato dicendo ‘si può fare qualche modifica, vado in Consiglio dei ministri per proporla’ è perché aveva capito il malessere, il disagio che c’era”. Ha quindi pensato di fare una mediazione con la proposta, che non era nostra, sul contributo di solidarietà per i redditi sopra i 75mila euro, poi bocciata dalla maggioranza di governo”.

Landini ha continuato: “Scioperiamo perché quella del governo è una manovra socialmente ingiusta e vogliamo cambiarla: ignora la condizione in cui vive la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e il punto di vista di chi li rappresenta”.