Ladro di pneumatici condannato 12 anni dopo: scoperto grazie all’esame del “Dna delle sue feci”

denuncia carabinieri
Esaminando il Dna di feci rinvenute sul posto le autorità hanno scoperto e condannato un ladro di pneumatici per un colpo messo a segno nel 2009

Forse pensava di averla fatta franca, dato che il furto lo aveva compiuto nel 2009 ma a distanza di anni è stato identificato e condannato un ladro di pneumatici. Tutto grazie all’esame del Dna che ha permesso di riconoscere la colpevolezza di un uomo autore di un furto ai danni di un’azienda che vendeva pneumatici nel comune di Occhiobello, in provincia di Rovigo, in Veneto. I fatti risalgono al dicembre del 2009 e il furto fruttò al criminale un lauto bottino, stimato in circa di 33mila euro, dato che portò via pneumatici nuovi di varie dimensioni e di differenti marche, riuscendo ad entrare nell’azienda dopo aver praticato un foro nel muro.

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Condannato a 3 anni di reclusione, con ammenda di 206 euro

La polizia ha effettuato una serie di rilievi repertando vari indizi, tra i quali anche resti di feci umane. Ebbene proprio le feci hanno consentito di scoprirlo, ma andiamo con ordine. Nel 2018 un uomo originario della Puglia ma con domicilio in provincia di Lodi è stato arrestato ed il suo Dna è stato prelevato mediante controllo salivare. Per poi inserirlo in un database dove, attraverso un’indagine incrociata, è emersa la verità: si trattava dello stesso uomo autore del furto di pneumatici, il cui Dna era stato prelevato dal campione di feci trovato sul posto. Scoperto, il ladro è stato rinviato a giudizio per furto in concorso con altre persone. La sentenza è arrivata lo scorso mercoledì quando il giudice ha condannato il 36enne a 3 anni di reclusione, oltre ad un’ammenda di 206 euro.