Scoperta agghiacciante nel cimitero di Vibo Valentia: sul tetto di una cappella trovate ossa umane

ossa sequestrate dalla procura

Resti umani, ossa e cranio, sono stati rinvenuti sul tetto di una cappella all’interno del cimitero di Vibo Valentia, in Calabria. Indagano i carabinieri

Si trovavano lì da almeno un paio di anni, stando ad un primo esame, e potrebbero nascondere l’azione di clan o di bande criminali. Si tratta di resti di defunti, ossa e cranio, scoperti dalla polizia municipale coordinata dal comandante Michele Bruzzese, sul tetto di una cappella all’interno del cimitero di Vibo Valentia, in Calabria. Si ritiene che possa trattarsi di persone morte in giovane età, forse minorenni, almeno stando ad una prima ispezione delle ossa trovate. Potrebbero essere rimaste esposte per lungo tempo agli agenti atmosferici come acqua e vento; si ritiene dunque che possano essere state trafugate da una bara o da una cappella, profanando una sepoltura, per poi gettarle alla rinfusa sul tetto di una cappella che si trova nell’area centrale del cimitero.

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La scoperta è stata segnalata alla procura di Vibo Valentia

A seguito della segnalazione da parte della polizia municipale alla Procura della cittadina calabrese verranno avviate approfondite indagini mentre nel frattempo i resti sono stati posti sotto sequestro. I media locali ricordano che non i tratta del primo ritrovamento di questo tipo nel cimitero e che già in passato sono stati registrati casi di bare profanate. E si ritiene che possa esserci dietro un business legato alla compravendita in nero di cappelle, gestito dalla criminalità rganizzata. Esiste anche un maxiprocesso a riguardo, chiamato Rinascita Scott, nell’ambito della cui inchiesta sono intervenuti diversi collaboratori di giustizia per rivelare le ‘attività’ di un clan nella gestione di legittimi proprietari.