Finte vaccinazioni per 400 euro: per colpa dei furbetti, adesso rischiamo tutti un lockdown

Un’infermiera a Palermo ha vaccinato per finta otto persone in cambio di 400 euro. Tre i fermi per corruzione, falso ideologico in atto pubblico e peculato.

Scandalo presso l’hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo di Palermo. Un’infermiera, Anna Maria Lo Brano, avrebbe incassato 400 euro per ogni finto vaccino anti Covid. Tra i falsi vaccinati anche il leader dei no-vax, Filippo Accetta, e l’amico Giuseppe Tomasino.

L’infermiera svuotava il vaccino in una garza e poi fingeva di iniettare la dose. In tutto sarebbero otto le false vaccinazioni effettuate.

Queste le parole di Renato Costa, commissario per l’emergenza Covid a Palermo: “Con gli arresti di oggi si chiude un capitolo triste e, insieme, sconcertante. A maggiore chiarezza: non solo non sono indagati medici e responsabili della Fiera del Mediterraneo, ma fin dall’inizio delle indagini, il referente dell’hub vaccinale Rosario Iacobucci e altri membri dello staff hanno fornito agli investigatori tutto il supporto possibile”.

E ancora: “Era innanzitutto nostro interesse che fossero individuati i responsabili, per mettere fine a un raggiro che, per quanto episodico, è tanto più odioso perché si svolge tra le mura di un hub vaccinale, un luogo dove le persone cercano protezione dal virus”.

Fabrizio Pregliasco: “Possibilità di un lockdown serio, esteso a tutti, in funzione di un futuro ancora da stabilire”

L’infermiera e i due uomini sono stati fermati con l’accusa di corruzione, falso ideologico in atto pubblico e peculato. A scoprire la truffa sono stati i poliziotti della Digos, che si sono serviti delle immagini delle telecamere piazzate nell’hub e di numerose intercettazioni telefoniche.

Con l’aumento dei casi in Italia, intanto, il virologo Fabrizio Pregliasco non esclude un lockdown dopo le festività natalizie. Queste le sue parole rilasciate all’Adnkronos: “È possibile immaginare la necessità di un lockdown serio, esteso a tutti, in funzione di un futuro ancora da stabilire. Dobbiamo prevederlo nel menù di quello che ci aspetta nelle prossime festività dopo Natale”.

Pregliasco ha continuato: “Oggi un lockdown duro e puro, pesante, sarebbe efficace perché è ovvio che in questo momento ogni contatto interumano continua a essere a rischio, ancorché le persone siano vaccinate. Una chiusura generalizzata sarebbe poco accettata, ma se i contagi dovessero impennarsi, non può essere esclusa dall’elenco delle contromisure da mettere in campo: vediamolo come extrema ratio”.