“Fatto tutto il possibile per salvarlo”: ma Mauro da Mantova aveva un atteggiamento ostile in Ospedale

Maurizio Buratti, conosciuto come Mauro da Mantova, era stato ricoverato in terapia intensiva al Borgo Trento di Verona.

Il carrozziere 61enne Maurizio Buratti, noto come Mauro da Mantova, non ce l’ha fatta. Dopo essere stato ricoverato per 22 giorni in terapia intensiva all’ospedale Borgo Trento di Verona, l’uomo ha perso la sua battaglia contro il Covid.

Mauro da Mantova era un no vax e un negazionista convinto. Era noto a molti per i suoi interventi negazionisti durante il programma radiofonico di Radio24 ‘La Zanzara’. Il 5 dicembre, durante un suo intervento radiofonico, aveva detto di essere andato, da positivo al Covid, al supermercato con la mascherina abbassata per “fare l’untore”. Pochi giorni dopo la sua situazione è precipitata e si è reso necessario il ricovero in ospedale.

Qui il suo atteggiamento è subito stato ostile nei confronti dei medici e degli altri operatori sanitari. Queste le parole di un’infermiera a riguardo: “La spocchia che mostrava in radio è appena il 10% di quella che ha fatto vedere di persona quando è arrivato in Pronto soccorso. Era una persona, e lo abbiamo curato con ogni mezzo. Ma siamo stanchi di essere derisi e insultati da chi deve poi ricorrere a noi quando si trova con l’acqua alla gola”.

L’atteggiamento ostile di Mauro da Mantova verso gli operatori sanitari: “La spocchia che mostrava in radio è appena il 10% di quella che ha fatto vedere di persona”

Nonostante le sue gravi condizioni di salute, quindi, Mauro da Mantova ha fin da subito continuato ad avere un atteggiamento ostile nei confronti di medici e infermieri. Nonostante ciò, come ovvio che sia, i medici hanno provato a risolvere la situazione e a curare il paziente con ogni mezzo e sforzo possibile.

Queste le parole del direttore del reparto, Enrico Polati, rilasciate al ‘Corriere della Sera’: “Abbiamo fatto tutto il possibile. Si è fatto di tutto e di più, è rimasto in rianimazione 22 giorni, ma la malattia è stata inesorabile”.

Mauro da Mantova al momento del suo arrivo in ospedale aveva una saturazione bassissima (sotto il 60%) e un apparato respiratorio in fase avanzata di infezione.