Obbligo vaccinale sì o no? I pareri degli esperti in merito

Alla luce dell’esplosione dei contagi nel nostro Paese, sono molti gli esperti a voler applicare l’obbligo vaccinale.

In Italia ieri si sono registrati oltre 78.000 casi di Covid e, purtroppo, ben 202 decessi. La variante Omicron è molto contagiosa, seppur meno aggressiva. L’esplosione di casi sta preoccupando un po’ tutti e sono molti gli esperti a chiedere al governo di introdurre l’obbligo vaccinale.

Queste le parole di Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto Mario Negri, rilasciate a ‘La Nazione’: “Il governo, per contenere questo boom di contagi ha tre strade: obbligo vaccinale, lockdown per i no vax, eliminare i tamponi dal Green pass. Ma la prima via è quella maestra, non c’è più tempo da perdere, l’esecutivo deve avere più coraggio. La maggior parte dei pazienti in terapia intensiva è no vax. Il governo deve avere il coraggio di prendere questa decisione. I dati dicono che c’è necessità e siamo in ritardo. Sull’obbligo vaccinale siamo in una situazione paradossale in cui i governi stanno fermi in attesa che qualcuno faccia la prima mossa”.

Gli esperti spingono per l’introduzione dell’obbligo vaccinale. Garattini: “Non c’è più tempo da perdere”

Matteo Bassetti qualche giorno fa si era espresso così in merito: “L’unico provvedimento che bisognerebbe prendere con urgenza sarebbe quello di rendere il vaccino obbligatorio. Bisognerebbe dare la possibilità a tutti di vaccinarsi in strutture aperte senza prenotazione e dire che dal 10 gennaio chi non è vaccinato paga una sanzione. Io come medico dico che ci vorrebbe l’obbligo vaccinale, poi decidere come applicarlo spetta ai politici, almeno qualcosa lo facciano loro”.

D’accordo sull’obbligo vaccinale anche il professor Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma: “Sono sempre stato favorevole all’obbligo vaccinale. E lo sono ancor di più oggi visto che la variante Omicron potrebbe diventare un fattore di rischio importante tale da mettere in difficoltà gli ospedali. Questa scelta e quella del lockdown per i non vaccinati andrebbero prese prima però di arrivare in zona rossa, quando i ricoveri in area medica e in terapia intensiva sono già al limite”.