Chi è stata Assunta Maresca detta Pupetta, una vita raccontata in una fiction con la Arcuri

Si è spenta a 86 anni Assunta Maresca detta Pupetta, la donna protagonista di uno degli episodi più discussi nella storia della camorra.

È morta a 86 anni Assunta Maresca detta Pupetta, la camorrista che nel 1955 si rese protagonista di uno degli episodi più scioccanti nella storia della camorra. Il 15 luglio del 1955 venne ucciso suo marito, il boss Pasquale Simonetti, detto Pascalone ‘e Nola. Pupetta era incinta. Suo marito fu ucciso dal loro testimone di nozze, Orlando Carlo Gaetano, mandato da Antonio Esposito.

Il 4 ottobre dello stesso anno, Pupetta andò lei stessa a uccidere a sua volta per vendetta Esposito. La donna fu condannata a 13 anni e 4 mesi, anche se la corte le riconobbe come attenuante la “provocazione” dell’assassinio del giovane marito.

La donna nel 1967 ebbe anche un’esperienza come attrice cinematografica. In quell’occasione aveva interpretato il ruolo della protagonista nel film ‘Delitto a Posillipo’, una storia vagamente ispirata alla sua vita e alla sua vicenda giudiziaria.

Morta a 86 anni Maria Assunta detta Pupetta, la camorrista che uccise per vendetta il mandante dell’omicidio di suo marito

Sulla donna è stata anche girata una fiction, dove a interpretarla fu Manuela Arcuri.

Queste le parole della donna il giorno dopo la messa in onda della prima puntata della fiction su Canale 5, avvenuta il 7 giugno 2013: “Ho pagato con lacrime e affanno le mie scelte. La prima volta perché l’uomo a cui ho sparato avrebbe fatto lo stesso con me. Cosa dovevo fare, farmi uccidere? Ero incinta. Mi veniva incontro con il braccio teso e la pistola in pugno. Con lui c’erano i suoi killer. Io mi sono difesa”.

E ancora: “Ma il carcere che mi ha fatto veramente male è stato quando sono stata arrestata la seconda volta, per avere parlato di Cutolo che a quei tempi uccideva tutti i giorni. Io urlavo nel carcere, per l’ingiustizia che avevo subito, quattro anni per aver detto che Cutolo era sostenuto dalla politica. È vero, l’ho minacciato di morte. Lui minacciava i miei fratelli e io avevo davanti agli occhi mio padre che piangeva. Crede che la camorra avrebbe mandato una donna a fare minacce in pubblico? Il mio è stato un impeto di rabbia, che ho pagato amaramente. Desidero ancora una carezza da mia madre, una carezza che non ho mai avuto”.