Quattro ragazzi hanno perso la vita finendo nel fiume in un tragico incidente automobilistico

Quattro ragazzi sono precipitati con l’automobile nel fiume Trebbia nel piacentino. I giovani amavano la musica trap.

Un’incredibile tragedia ha spezzato la vita di quattro ragazzi nel piacentino. Domenico Di Canio (22 anni), Elisa Bricchi (20 anni), William Pagani (23 anni) e Costantino Merli (23 anni) hanno perso la vita precipitando nel fiume Trebbia in un tragico incidente automobilistico.

I ragazzi avevano festeggiato il compleanno di uno di loro alla periferia di Piacenza. Nel rientrare a casa, i giovani hanno deciso di percorrere una strada sulla riva del fiume. La fitta nebbia improvvisa non ha fatto accorgere della presenza di un fossato e i giovani sono precipitati nel fiume.

I genitori hanno allertato le ricerche, dopo che i quattro ragazzi non erano tornati a casa. Dopo ore e ore di ricerche, a trovare i cadaveri e la vettura capovolta e inabissata nel fiume, è stato un pescatore della zona.

Quattro ragazzi hanno perso la vita precipitando con l’auto nel fiume Trebbia

Gli inquirenti stanno cercando di far luce sulla dinamica dell’incidente. Solo l’autopsia sul corpo dei ragazzi farà realmente luce su quanto accaduto e se essi fossero sotto effetto di sostanze stupefacenti o meno. L’impressione, però, è quella di un tragico incidente.

I giovani amavano la musica trap e la natura. Componevano anche diversi brani trap, con contenuti misti fra dolcezza e rabbia giovanile.

Le parole su Facebook di Antonella Grandini, madre di Elisa Bricchi: “Abbiamo pensato di fare un Santo Rosario mercoledì 12 ore 20.30 nella chiesa di Calendasco per ricordare la nostra Elisa”.

Sui social sono tantissimi i messaggi di cordoglio. Queste le parole del sindaco di Calendasco, Filippo Zangrandi: “Questa è la più grande tragedia accaduta sul nostro territorio. Perdere quattro vite di ragazzi così giovani. Appena ho saputo dell’accaduto sono voluto venire qui per esprimere vicinanza e un abbraccio carico di umanità alle famiglie delle quattro vittime. Non ci sono parole in questi momenti, solo silenzio carico di umanità e vicinanza”.