Bimbo intraprendente vende deodoranti per ambiente per guadagnare qualche soldo: si trova la polizia a casa

il motivo

“Siamo davvero orgogliosi di Donnan”, ha detto la madre, incredula per quanto accaduto. “Dovrebbero elogiarlo per aver fatto qualcosa del genere quando abbiamo bambini che causano scompiglio per le strade”.

Tutto è nato quando il piccolo Donnan, un bambino intraprendente di 9 anni, voleva mettere da parte qualche soldino per comprare i regali di Natale al suo fratello e alla sua sorellina, senza però andare a gravare eccessivamente sulle tasche dei suoi genitori. La mamma, Alicia McHale, gli ha suggerito di guadagnare qualche soldo facendo commissioni nella casa di famiglia a Gorton ma poco entusiasta della prospettiva di dover lavare i piatti o passare l’aspirapolvere, Donnan ha sviluppato un’idea per guadagnare abbastanza soldi in poco tempo: ha escogitato un piano per acquistare, in un negozio, deodoranti per ambienti e poi venderli fuori dalla stazione di servizio su Hyde Road, poco distante da casa sua. Si è recato in un negozio nel quale tutto veniva venduto a una sterlina comprando a quel prezzo, diversi pacchetti da quattro per poi vendere ogni deodorante, singolarmente, ad una sterlina e, dunque guadagnarne tre.

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Il bambino ha dimostrato di avere una certa capacità nella vendita ed in sole quattro settimane ha guadagnato abbastanza per comprare un cappotto, un telefono, una bicicletta ed una tuta; la madre ha comprato i regali di Natale per i suoi fratelli. Ma l’acume per gli affari di Donnan ha portato alla porta di casa anche la polizia, come raccontato dalla donna al Manchester Evening News. Mercoledì mattina gli agenti hanno bussato chiedendo di parlare con il bambino in seguito ad un reclamo proveniente dalla sua scuola elementare Sacred Heart. “Abbiamo ricevuto una telefonata dalla scuola”, hanno spiegato, aggiungendo di voler capire cosa stesse succedendo con i deodoranti per ambienti. Alicia crede che un membro dell’istituto abbia visto il bambino alla stazione di servizio allertando i colleghi. “Avrebbe dovuto essere una discussione tra genitori e preside, non ho idea del perchè abbiano chiamato la polizia”. Per questo è rimasta incredula quando, dopo l’incontro a scuola, si è trovata gli agenti a casa: hanno parlato brevemente con Donnan e non sembravano avere alcuna preoccupazione.

Le dichiarazioni della scuola e del Consiglio di Manchester

Suzanne Walker, direttrice della Sacred Heart Primary School, ha dichiarato: “Prendiamo molto seriamente la salute e il benessere dei nostri alunni sia a scuola che fuori ed è nostro dovere cercare ulteriori consigli e indicazioni se vengono sollevate preoccupazioni con noi in merito al benessere e alla sicurezza di uno qualsiasi dei nostri allievi”. Un portavoce del consiglio di Manchester ha dichiarato: “Anche se non sarebbe appropriato per noi commentare le circostanze di un singolo bambino, ovviamente vorremmo sempre rassicurarci sul fatto che fossero in atto misure appropriate per garantire la sicurezza e il benessere di un bambino o di un giovane”. In una dichiarazione, Tesco ha confermato che il personale del negozio era a conoscenza di ciò che stava facendo Donnan e “si è assicurato che fosse al sicuro”.

Alicia ha detto di essere rimasta sconvolta e imbarazzata per come sia stato gestito il caso, non ritenendo che fosse necessario far intervenire le autorità e spiegando che il personale del supermercato era a conoscenza di tutto, oltre al fatto che avevano il suo numerro di telefono. “Lo faceva solo per un’ora dopo la scuol ogni sera prima di tornare a casa, dietro l’angolo. Siamo orgogliosi di lui, e della sua intraprendenza”.