Idraulico di buon cuore salva una famiglia al gelo a causa della crisi energetica e delle bollette stellari

un grande gesto di altruismo

Un idraulico 52enne del Lancashire ha deciso di donare quasi 200 sterline ad una famiglia da spendere in cibo e bollette dell’energia dopo aver visto in che condizioni difficili vivevano

“Nella casa faceva così freddo che potevi vedere il loro respiro”. Lo ha raccontato un idraulico 52enne, intervenuto nell’abitazione per un problema ma che, anzichè ricevere denaro ha deciso di donarlo alla famiglia di cinque persone che qui abita, perchè lo usassero per acquistare cibo e pagare le bollette. James Anderson di Burnley, Lancashire, è considerato un uomo di buon cuore per il suo splendido gesto nei confronti di una famiglia in difficoltà economica: l’uomo fornisce servizi di emergenza a persone vulnerabili attraverso la sua aziende Depher ed è rimasto sorpreso quando, entrando in una casa, ha potuto letteralmente vedere il proprio respiro a causa del freddo che faceva.

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“Potevo ‘vedere’ le mie e le loro parole prima ancora di sentirle”

Come riportato dal Liverpool Echo, il 52enne ha deciso di dare di tasca sua 170 sterline a quella famiglia per coprire le spese di gas, elettricità e per assicurarsi che non soffrissero la fame o si congelassero prima del loro prossimo giorno di paga. Parlando dell’episodio ha detto che si è trattato di un assaggio della vera povertà crescente nella Gran Bretagna colpita, come molti paesi europei, dalla crisi energetica. James ha spiegato che con le bollette alle stelle scene simili si andranno presto a ripetere in tutto il Paese e ha invitato il governo ad agire ora per arginarle. Ha detto di aver ricevuto una chiamata dalla famiglia durante il fine settimana perchè stavano lottando per mantenere il riscaldamento acceso prima di raggiungere, il giorno seguente, il giorno di paga. “Mi hanno chiamato per vedere se c’era qualcosa che potevo fare per aiutarli a sopravvivere. Ho detto che sarei venuto a vedere ma una volta arrivato l’impatto con la povertà in cui vivono mi ha colpito molto. Parli e puoi vedere il tuo respiro e hanno dei bambini che confusi si domandano che cosa stia succedendo e perchè abbiano freddo”. Il 52enne ha spiegato che per lui non è la prima volta: “Nelle ultime settimane sono stato in diverse abitazioni anche di anziani e disabili, nelle quali il riscaldamento è spento e fa così freddo che puoi ‘vedere’ le tue parole prima ancora di poterle sentire e questo non dovrebbe essere accettabile al giorno d’oggi”.