Punta un’arma contro lo schermo durante una live su TikTok e minaccia di uccidere: 23enne arrestato

arrestato 23enne

Potrebbe esserci una richiesta d’aiuto dietro il gesto estremo compiuto da un ragazzo nel corso di una live streaming su TikTok. Un giovane visibilmente alterato ha mostrato una pistola

Ha avviato una live streaming sulla piattaforma social TikTok e, in evidente stato di alternazione, ha estratto una pistola mostrandola in diretta a chi lo stava seguendo, il prima all’aperto in una stazione ferroviaria e poi nella camera della sua casa. La vicenda, riportata da Tio, arriva da Soletta, comune svizzero dell’omonimo cantone e ha portato ad un arresto immediato del ragazzo, un 23enne che ha fatto alcune esclamazioni minacciose e preoccupanti mentre in sottofondo veniva trasmessa della musica rap, che hanno spinto diversi utenti ad allertare le forze dell’ordine. La diretta inizia all’esterno ma, dopo un’interruzione, riprende al chiuso con il giovane che impugnando l’arma la punta verso lo schermo annunciando “mi sparerò o ucciderò qualcuno”. La live viene avviata a tarda notte ma alcuni utenti la seguono e chiamano la polizia cantonale sottolese, che in seguito ha confermato l’intervento nell’abitazione del giovane, in precedenza segnalato nelle vicinanze di un sottopassaggio ferroviario che proprio grazie al video di TikTok è stato localizzato. Bruno Gribi, portavoce della polizia, ha confermato che il ragazzo è stato arrestato e identificato e che si ritiene che l’arma da lui impugnata potesse essere una pistola da softair; nel frattempo è stato anche sottoposto ad alcol test e l’esito è stato positivo.

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Il commento di un’esperta

Lulzana Musliu, portavoce di Pro Juventute interpellata da Tio, ha specificato che dietro al gesto del ragazzo potrebbe esserci un tentativo disperato di attirare l’attenzione o di chiedere aiuto. Un caso estremo nel quale i social vengono usati come strumento pericoloso sul quale minacciare di provucarsi lesioni. E che dunque in questi casi è necessario chiamare immediatamente la polizia oppure informare la persona sulle possibilità di aiuto offerte da associazioni e istituzioni. Evitando assolutamente commenti di tipo offensivo che, invece, potrebbero estremizzare la situazione con il rischio di un epilogo tragico.