Strangola la moglie, fa a pezzi il corpo e lo nasconde: l’assassino potrebbe essere scarcerato a breve

smembra il corpo e lo nasconde

C’è grande preoccupazione per la possibilità che un uomo, assassino a sangue freddo della moglie, possa a breve uscire di prigione: è prevista l’udienza per la libertà vigilata

Si trova in carcere dal 2001 per aver strangolato la moglie, per poi smembrarne il corpo e buttare le diverse parti in luoghi differenti. Ma il sadico killer potrebbe essere rilasciato dalla prigione nell’arco di pochi mesi. Mitchell Quy, 46 anni, ha strangolato la consorte 21enne Lynsey prima di disperdere il suo corpo in tante località del Merseyside, Uk, nel dicembre del 1998. Il busto della donna è stato trovato al luna park di Pleasure Land a Southport, dove viveva la coppia, mentre gambe e braccia sono state successivamente scoperte tra i cespugli vicino ai binari della ferrovia. I detective non hanno invece mai trovato la sua testa e le mani. Ora il ‘mostro’ affronta la prospettiva di essere liberato dall’HMP Gartree nel Leicestershire, prima dell’imminente udienza per la libertà vigilata prevista a maggio.

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Chi conosceva Quy lo ha descritto come un uomo “oscuro e strano”, con una “vita scadente” e a tratti “psicopatico”. Nel 2001 un giudice lo ha condannato all’ergastolo, dopo aver inventato una fitta serie di bugie, portate avanti per 18 mesi, affermando che la moglie lo aveva lasciato per un altro uomo. Andò addirittura in tv implorando sfacciatamente il ritorno a casa di sua moglie. Elliot Quy, che ha aiutato il fratello a disperdere le parti del corpo della vittima, è stato rilasciato dal carcere nel 2008. Già in passato i residenti di Southport, indignati, avevano lanciato una campagna per impedirne il rilascio: per due volte gli è stata negata l’udienza per la libertà vigilata e Quy è stato in seguito spostato da una prigione di categoria A ad una di categoria B; di recente la commissione per la libertà vigilata ha confermato, come riportato da The Sun, che la sua detenzione sarà riesaminata.

Perchè il killer potrebbe essere scarcerato

Possiamo confermare che la revisione della libertà vigilata di Mitchell Quy è stata deferita al Parole Board dal Segretario di Stato per la giustizia e sta seguendo i processi standard – ha sottolineato un portavoce – Le decisioni del consiglio di sorveglianza si concentrano esclusivamente sul rischio che un prigioniero potrebbe rappresentare per il pubblico se rilasciato e se tale rischio sia gestibile nella comunità. Un panel esaminerà attentamente una vasta gamma di prove, inclusi i dettagli del crimine originale e qualsiasi prova di cambiamento di comportamento, oltre a esplorare il danno fatto e l’impatto che il crimine ha avuto sulle vittime. I membri leggeranno centinaia di pagine di prove e rapporti prima di un’audizione orale. Durante l’udienza vengono poi fornite prove di testimoni tra cui agenti di custodia, psichiatri e psicologi, funzionari che supervisionano l’autore del reato in prigione e dichiarazioni personali delle vittime”. Seguirà infine l’interrogatorio del prigioniero e dei testimoni, nel corso di una lunga udienza. Un verdetto è atteso dal Parole Board entro sei settimane dall’udienza di Quy.