Evasione da film, si cala dalla cella con le lenzuola e fugge: 29enne catturato dopo 2 mesi di ricerche

due mesi di latitanza

È stato catturato dopo due lunghi mesi di ricerche serrate il 29enne Kristjan Mehilli, che era riuscito ad evadere dal carcere di Vercelli, dove avrebbe dovuto scontare una pena fino al 2029

Sarebbe dovuto uscire di prigione nel 2029 dopo essere stato condannato per una serie di furti in ville distribuite tra Lombardia e Piemonte insieme a diversi complici della ‘banda dagli occhi di ghiaccio’. Ma ha pensato bene di ‘anticipare i tempi’ mettendo a segno, due mesi fa, un’evasione rocambolesca dal carcere di Vercelli nel quale era rinchiuso. Una vera e propria fuga da film, utilizzando lenzuola tra loro legate per calarsi, nella notte di Capodanno, dalla sua cella per poi darsi alla fuga. Il 29enne di origini albanesi Kristjan Mehilli è riuscito a far perdere le sue tracce ma le forze dell’ordine si sono immediatamente messe alla sua ricerca riuscendo, due mesi dopo l’evasione, ad individuarlo e catturandolo assicurandolo alla giustizia, di nuovo.

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Il 29enne era riuscito a spostarsi all’estero. A conclusione di una non facile indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, gli uomini della Polizia di Vercelli e quelli del Nucleo Investigativo Regionale della polizia Penitenziaria di Torino hanno catturato lui e diversi complici, eseguendo complessivamente tre custodie cautelari. I dettagli dell’operazione sono stati forniti dal procuratore e dal questore di Vercelli nel corso di una conferenza stampa.

Tra i furti messi a segno anche quello al noto imprenditore Riccardo Coppo

Ciò che è noto è il fatto che Kristjan si trovasse in prigione per scontare una pena fino al 2029: con la sua banda fece irruzione in diverse ville, su tutte in quella (nell’Alessandrino) del noto imprenditore vinicolo del Monferrato Riccardo Coppo sottraendogli, nel novembre 2018, beni e preziosi per almeno 40mila euro. All’epoca l’imprenditore venne pesantemente minacciato: “Se non mi porti alla cassaforte ti sparo”, parole pronunciate puntandogli una pistola alla tempia. La banda venne sgominata nel maggio del 2019 quando i carabinieri riuscirono ad arrestarne i componenti accertando i loro metodi di irruzione condotti utilizzando tecniche militare. Le stesse che con tutta probabilità sono state utilizzate anche durante la notte di Capodanno per preparare l’evasione del 29enne.