La foto del dolore: papà ucraino in lacrime sulla bara del figlio ucciso nei raid aerei dell’esercito di Putin

centinaia di morti

Serhii ha cullato la testa del figlio deceduto nel corso della guerra iniziata dai russi, chinandosi sulla sua barella coperta da un lenzuolo intriso di sangue, allestita presso un reparto maternità di Mariupol

Sono immagini di strazio e di dolore quelle che arrivano dalle città ucraine colpite e distrutte dall’esercito russo del presidente Putin, in una guerra che sta provocando danni inimmaginabili sia in termini di vite umane perse che di infrastrutture danneggiate. Arrivano quotidianamente foto e video da brividi, proprio come quella che ritrare un uomo, un padre, cullare la testa del figlio ucciso in uno dei numerosi raid aerei dei russi. Dell’uomo si conosce solo il nome Serhii, e la foto che lo ritrare nel reparto maternità dell’ospedale di Mariupol sta facendo il giro del mondo: lo si vede a capo chino sulla testa del figlio, sdraiato su una barella coperta da un lenzuolo intriso di sangue. Il ragazzo era arrivato in ospedale pochi istanti prima caricato nel retro di un’auto, con le gambe squarciate da un missile russo. L’spedale della città del Mar Nero ha dovuto adattarsi alla situazione di emergenza allestendo numerosi reparti per curare le vittime civili del bombardamenti russi mentre i combattimenti proseguono senza sosta in Ucraina, non interrotti nemmeno dai lenti e faticosi negoziati.

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Mariupol, il porto principale dell’Ucraina orientale, è letteralmente circondato dai bombardamenti ed in città mancano persino acqua ed elettricità. Senza una tregua, annunciata nelle ultime ore per creare corridoi umanitari per i civili ma non ancora messa in atto, i funzionari locali non possono nemmeno evacuare i feriti. Il consiglio comunale ha paragonato la situazione all’assedio di Leningrado della seconda guerra mondiale, riferendosi all’assedio della Germania nazista dell’allora città sovietica dove circa 1,5 milioni di persone morirono durante due anni di blocco. La notizia di un’altra giovane vittima in città arriva mentre la guerra in Ucraina sta entrando nella sua seconda settimana, con le città ucraine circondate e sotto i bombardamenti.