Pensa di avere sintomi legati alla menopausa: scopre un tumore al cervello durante una visita di routine

andata 15 volte dal medico di famiglia

Ha trascorso quattro anni chiedendo consiglio al medico di famiglia e pensando che i suoi sintomi fossero effetti della menopausa. Solo facendo una visita di routine agli occhi ha scoperto l’amara verità

Per anni ha pensato che i continui mal di testa e svenimenti che la colpivano regolarmente fossero riconducibili alla menopausa fino a quando ha fatto una scoperta terrificante. Helen Phillips, 55 anni, ha sofferto di forti emicranie per almeno quattro anni e nessuno è riuscito a diagnosticarle ciò di cui soffriva davvero: la donna vive a Selby nel North Yorkshire e ha scoperto di avere un tumore al cervello dopo una esame effettuato durante una visita di routine. La donna ha raccontato di essersi recata dal medico di famiglia ben 15 volte in 4 anni segnalando sintomi diversi ma non le è stato mai prescritto un esame più specifico. “Ho avuto 15 consultazioni faccia a faccia o telefoniche e sono state fornite ogni volta una serie di ragioni per spiegare i miei sintomi. Non mi è mai stata prescritta una tac, eppure i mal di testa erano così forti che volevo strapparmi gli occhi dal dolore. Sapevo che qualcosa non andava ma non sapevo cos’altro avrei potuto fare”.

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“Ho rischiato la paralisi e di perdere la vista”

Col tempo il mal di testa di Helen è diventato così grave da portarla a vomitare e svenire. Ma solo quando la madre ha fatto un esame della vista ha scoperto la tremenda causa: “La mia qualità di vita e della mia salute si sono lentamente deteriorate al punto da essere incapace di fare qualsiasi cosa a causa della stanchezza. A novembre 2020 vivevo come uno zombi”. Dopo aver prenotato l’esame della vista l’ottico ha notato le strane ombre ed in seguito i medici le hanno detto che aveva un meningioma delle scanalature olfattive di grado 1, un tipo di tumore cerebrale non canceroso a crescita lenta. “Ero molto vicina a perdere la vista e rimanere paralizzata”.

Non è stato possibile rimuovere l’intero tumore

Una settimana dopo aver ricevuto la sua terrificante diagnosi, Helen ha rimosso il tumore e per fortuna non ha avuto bisogno di chemio o radioterapia perché non era canceroso. Ma i medici hanno deciso che era troppo rischioso rimuovere l’intero tumore poiché una parte di esso si era intrecciata con i suoi nervi ottici. “Mi è rimasto il 3-5% del tumore e ora devo effettuare scansioni annuali per verificare eventuali ricrescite o cambiamenti”. Ad un anno dall’operazione Gelen ha deciso di unirsi a gruppi di supporto di persone nella sua stessa situazione: pensa che capiti con una certa frequenza che sintomi come i suoi vengano scambiati per qualcosa di meno gravo. “Soffrivo di sintomi di tipo influenzale, mal di testa e non riuscivo a sopportare il rumore, anche la radio mi faceva impazzire. Avevo dolori inspiegabili, vomito, vertigini, acufeni, problemi intestinali, ansia, perdita dell’olfatto, tremore alle mani, stanchezza e svenimento”, spiega la donna. “Mio marito, Duncan, è stato la mia roccia. Avevo perso la socialità, domrmivo così tanto che non avevo più interesse a fare nulla, è stato davvero fifficile e la rabbia e l’ansia causate dal tumore hanno influenzato le mie relazioni con la famiglia”.