Agghiacciante scoperta. Mamma accusata dell’omicidio del figlio disse agli amici, “Mi manca punirlo”

rischia una sentenza gravissima

Emergono dettagli raccapriccianti in merito alla morte di un bimbo di 5 anni trovato senza vita in un fiume: la madre avrebbe fatto orribili rivelazioni agli amici nelle ore successive il ritrovamento

Una madre accusata di aver ucciso il figlio di 5 anni avrebbe detto agli amici che “le mancava punirlo”, poche ore dopo la sua morte. La raccapricciante rivelazione è stata riportata in tribunale nella causa contro Angharad Williamson accusata insieme al partner John Cole e ad un 14enne che non può essere identificato dell’omicidio del piccolo Logan Mwangi. Il suo corpicino è stato trovato nel fiume Ogmore a circa 250 metri dalla casa nella quale viveva con la famiglia a Lower Liansantffraid, Brigend, nel Galles, nel 2021. La donna, alla quale alcui amici hanno fatto visita poco dopo che il figlio era stato estratto dall’acqua, è che nega le accuse di omicidio, è sembrata loro “nervosa”. Il Cardiff Crown Court ha saputo che l’amico di famiglia Daniel O’Brien le ha fatto visita insieme all’allora fidanzata Jodie Simmonds il 31 luglio dello scorso anno.

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“Il patrigno lo picchiava e la madre non faceva niente per fermarlo”

“Si comportava in modo davvero strano, nervoso. Qualcosa non andava. Ha detto che le mancava punire Logan. Ero solo scioccato. Ho guardato verso Jodie e ho scosso la testa. Jay ansimava molto come se stesse per avere un malore”. Williamson e il giovane negano sia l’omicidio che atti di violenza contro il piccolo. Cole e Williamson affrontano anche una terza accusa ovvero di aver causato o permesso la morte di un bambino. Il patrigno del bambino, Cole, lo avrebbe costretto a fare flessioni quando era “cattivo”. I tre sono anche accusati di aver cercato di nascondere le prove, spostando il corpo di Logan e gettandolo nel fiume, eliminando i vestiti e lavando la biancheria da letto macchiata di sangue e denunciando falsamente la sua scomparsa. Jodie Simmonds, un’amica di Cole e Williamson sentita dalla corte, ha affermato che Cole ha maltrattato Logan e che sua madre non ha fatto nulla per intervenire. Ha detto di aver trovato una volta Logan nella sua camera da letto “in posizione di flessione”, con Cole seduto sul pavimento che bloccava la porta.

Le rivelazioni di un’amica di famiglia

“Ricordo che Logan tremava visibilmente. Era chiaramente a disagio. Era molto turbato e piangeva. Aveva il naso che cola. Quando ho chiesto a Cole cosa stesse facendo lui ha detto che era stato cattivo e aveva bisogno di imparare”. Lei si è arrabbiata con Cole il quale non sembrava affatto preoccupato. Intanto Williamson stava fumando in giardino e anche lei ha detto all’amica le stesse cose ovvero che Logan “aveva bisogno di imparare perchè si era comportato male”. Kevin Gorman, il vicino di casa di Cole e Williamson, ha detto di aver sentito spesso litigi tra la coppia e urla e insulti rivolti a Logan. Il processo continua: i tre accusati rischiano una sentenza pesantissima.