Sfugge alla polizia vivendo per un mese in una sauna: preso esperto truffatore latitante

come è riuscito a nascondersi

Uno degli uomini al centro dell’inchiesta sulla truffa ai danni della società di Irene Pivetti è stato latitante per un mese nascondendosi in un bunker allestito in una sauna

Sembra la trama di un film ma è quanto accaduto davvero nella città di Torino. Un uomo è riuscito per un mese a nascondersi dalla Guardia di Finanza, ‘vivendo’ in una sauna. Qui il 55enne V.M. al centro di un’inchiesta legata ad una truffa da 20 milioni di euro ai danni della società di Irene Pivetti condotta dalla procura di Asti, ha costruito un vero e proprio bunker al quale si accedeva attraverso un meccanismo ben celato e che poteva essere azionato soltanto dall’interno della sauna. Un sistema sofisticato che gli ha permesso di nascondersi ed essere un latitante per circa 30 giorni, seppur obbligato a rimanere in uno spazio di 10 metri quadrati.

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Accertata una vasta serie di truffe a suo carico

L’operazione nota come “Warranty” era stata infatti avviata dalle Fiamme Gialle nei primi giorni del mese di febbraio con dieci ordinanze di custodia cautelare, otto delle quali in carcere e due ai domiciliari; parallelamente erano state avviate una massiccia serie di perquisizioni ai danni di un gruppo di persone che, stando agli indizi raccolti, era riuscito a mettere a segno una fitta serie di truffe grazie a molteplici documenti falsi, società create ad hoc e bilanci falsati. Gli investigatori hanno accertato crimini quali l’acquisto di una cucina da 51mila euro mai versati, il riciclaggio di denaro all’estero e la richiesta di un
prestito, oltre al maxi raggiro ai danni dell’ex presidente della Camera. La ‘tana’ era stata allestita in un comune dell’hinterland milanese.