Bufale anche in tempo di guerra: smentita la notizia sull’arruolamento degli italiani in Ucraina

Ufficialmente smentita la bufala circa l’arruolamento degli italiani in Ucraina. La notizia aveva fatto il giro dei social.

Una circolare targata Ministero della Difesa ha creato il panico sui social e in diversi gruppi WhatsApp. La nota fa riferimento alla chiamata alle armi per alcune classi di ragazzi italiani nella guerra in difesa del territorio ucraino.

Non c’è nulla di vero (fortunatamente). Come ribadito da alcune fonti dello Stato, infatti, la nota del Ministero della Salute è una palese fake news scritta da qualcuno che non ha niente di meglio da fare che scherzare anche in un momento simile.

Per rendere maggiormente credibile la circolare, a fine nota è presente la firma del generale Carmine Masiello, l’uomo che è al momento il sottocapo di Stato Maggiore della Difesa. La bufala, però, è palese. Infatti, l’indirizzo mail è sbagliato. Inoltre, per una notizia così importante è inutile andare nel panico per una semplice condivisione sui social. Ci sarebbe, come ovvio che sia, stato il comunicato ufficiale da parte del Ministero della Difesa e l’immediata uscita della notizia sui vari organi di informazione.

La nota del Ministero della Difesa sull’arruolamento dei ragazzi italiani per la guerra in Ucraina è falsa

A rendere priva di fondamento la nota, poi, corre in soccorso la legge italiana, dal momento che la leva obbligatoria è stata eliminata in Italia dal lontano 2004.

La fake news relativa all’arruolamento degli italiani in Ucraina recitava così: “Verifica  requisiti di idoneità classe 1990 – 1991 – 1992 – 1993 – 1994 – 1995 – 1996 -1997 -1998 – 1999 – 2000 – 2001 – 2002 – 2003. Gli appartenenti alla suddetta classe dovranno presentarsi, nel periodo che va dal 20 al 31 marzo 2022, al distretto militare nella cui circoscrizione è compreso il comune di residenza, come specificato nell’art. 4”.

E ancora: “I soggetti richiamati saranno sottoposti a dei test volti a verificare l’idoneità fisiche e psichiche. Il possesso dei requisiti necessari potrà essere condizione di arruolamento nell’Esercito Italiano, nel caso in cui la proclamazione dello stato di allerta lo richieda”.