Lascia il compagno violento: anche il nuovo fidanzato la picchia per mesi e le rompe due costole

picchiata dall'ex e dal nuovo fidanzato

Una donna già vittima di violenze da parte del suo ex è stata vessata e picchiata anche dal nuovo compagno il quale si definitiva il suo “salvatore”

UNa storia che fa doppiamente male, nel giorno della Festa della Donna. Era riuscita a fuggire da una relazione con un uomo violento che a più riprese l’aveva picchiata ma il nuovo compagno ha, praticamente, fatto lo stesso. E così una donna si è ritrovata con due costole rotte a causa della persona che avrebbe dovuto ‘salvarla’ dalla precedente relazione violenta aiutandola a dimenticare l’orrore e dare inizio ad una vita normale. Ma è finita in ospedale dove inizialmente ha detto ai medici di essere ‘caduta dalle scale’ per poi crollare e ammettere le violenze subìte. Il secondo compagno, un 55enne, è stato rapidamente trovato ed arrestato dai carabinieri nel comune di Carate Brianza, in provincia di Monza ed è accusato di maltrattamenti gravi e ripetute aggressioni. I dettagli sono agghiaccianti: oltre ad essere stata picchiata a più riprese, in un’occasione l’orco l’aveva trascinata in un bosco dove aveva scagliato contro di lei tutta la sua brutalità fratturandole due vertebre.

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Disposta la custodia cautelare in carcere per l’orco

Mesi di veri e propri orrori fisici e verbali, iniziati poco dopo il mese di agosto quando la donna era riuscita a lasciare l’ex convivente che l’aveva picchiata e umiliata per lungo tempo. Il nuovo compagno si definiva il suo “salvatore” ma trascorso il primo mese di convivenza il suo vero carattere di uomo violento e manipolatore è emerso. Ha iniziato a controllare ogni spostamento della fidanzata, che veniva vessata e picchiata con costanza. La segnalazione che ha fatto scattare le indagini è arrivata dalla guardia medica che ha visitato la donna: i carabinieri della Compagnia di Seregno, coordinati dalla procura di Monza, hanno iniziato a ricostruire il quadro della situazione anche se la vittima inizialmente ha mostrato difficoltà a collaborare, accertando le numerose violenze da lei subìte. Del resto dopo l’attacco più brutale di dicembre era arrivata in ospedale in condizioni serie riportando una prognosi di 25 giorni. I medici non hanno creduto alla sua versione chiamando il 112. Oltre al pericolo di reiterazione del reato e alla dimostrazione di un’indole possessiva e aggressiva, il Gip di Monza ha ritenuto gli indizi nei confronti del 55enne sussistenti e per l’uomo è stata disposta la custodia cautelare in carcere.