“Lascio i miei soldi ai cani e in beneficenza” ma spunta un secondo testamento: è battaglia legale

battaglia legale

Una donna benestante avrebbe deciso di lasciare la sua intera eredità ad un canile gestito dal comune di Milano e ad altri enti benefici ma dopo la sua morte sono spuntati due testamenti, uno dei quali sarebbe falso

È diventato un vero e proprio caso legale il testamento che una ricca signora avrebbe fatto redigere allo scopo di lasciare la sua intera eredità ai cani ed in beneficenza, nella fattispecie ad un canile di Milano gestito dal comune e ad alcuni enti benefici. La donna è deceduta nel novembre 2020 con 905mila euro sul conto corrente che lei avrebbe deciso di lasciare alle associazioni benefiche: dopo il suo decesso, come riportato da Il Giorno, è però emerso che i testamenti in realtà erano due e che uno di essi, come accertato un anno dopo, sarebbe per giunta falso. Da qui il ‘giallo’ che ha portato all’avvio di una battaglia legale che vede coinvolto anche il comune. Un caso decisamente complesso: il primo testamento infatti stabiliva che i 905mila euro dovessero essere ripartiti in parti uguali alla Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, la Fondazione Opere San Francesco, l’Associazione Lega del Filo d’Oro ed il canile comunale di via Aquila.

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Nel secondo testamento viene indicato un solo unico erede

Nel mese di agosto del 2021 però arriva una comunicazione inaspettata da parte dell’esecutore testamentario il quale sottolinea che è stato pubblicato e depositato, in tata 9 aprile, un secondo testamento olografo datato 26 agosto 2020 nel quale viene nominata una sola persona quale unico erede. Gli enti indicati nel primo testamento, compreso il comune, non sono però convinti della veridicità del secondo testamento e viene richiesta una consulenza da parte di un esperto grafologico il quale ha stabilito che si trattasse di un falso. Ne deriva una comunicazione da parte degli enti alle banche nelle quale il denaro della donna si trovava depositato, allo scopo di bloccare la liquidazione dell’intera somma all’individuo indicato nel testamento falso. Testamento che verrà impugnato, come
deciso dal direttore dell’Area Supporto giuridico-amministrativo e Tutela Animali del Comune che lo ha richiesto all’Avvocatura comunale; una volta che ne verrà ottenuta la nullità il comune potrà incassare 226mila euro, cifra che verrà interamente destinata al canile di via Aquila.