Covid, il generale Figliuolo lascia: “Ho fatto la mia parte”. La data ufficiale del passo indietro

la data dell'addio

“Voglio passare la mano perché ho un incarico importante come comandante del COVI”: il generale Figliuolo ha comunicato la data a partire dalla quale non sarà più Commissario straordinario all’emergenza Covid

L’Italia non può ancora affermare di essersi lasciata completamente alle spalle la pandemia di Covid poichè, anche se il numero di ricoveri e di terapie intensive è in costante calo, altrettanto non si può dire dei contagi e dei decessi giornalieri. Ma il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus Francesco Paolo Figliuolo ha comunque deciso di prendere un’importante decisione: fare un passo indietro e lasciare questo incarico a fronte di un’altra attività importante che lo terrà impegnato nei prossimi mesi. Lo ha dichiarato ufficialmente comunicando anche la data a partire dalla quale non si occuperà più di emergenza Covid: “Voglio passare la mano – ha spiegato nel corso della presentazione del libro scritto con Beppe Severgnini “Un italiano”, edito da Rizzoli, a Libri Come – perché ho un incarico importante come comandante del COVI (Comando Operativo di Vertice Interforze) e mi voglio dedicare a quello”.

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Figliuolo: “Ho visto cose belle e cose meno belle”

Entrando nel merito della sua decisione, Figliuolo ha poi aggiunto: “Penso di aver fatto la mia parte, ho visto cose belle e cose meno belle ma basta così. Sono un tecnico e voglio rimanere un tecnico“. Resta dunque da capire se il governo Draghi prevederà una sostituzione mantenendo dunque questo incarico o se a partire dal
1 aprile non esisterà più la figura del commissario straordinario.