Come trovare i migliori Phmetri per l’analisi dei liquidi

Il pHmetro è uno strumento che consente di valutare una grandezza chimica importante in differenti ambiti: il pH. Quest’ultimo permette di definire se una soluzione è acida, basica o neutra, parametro importante da conoscere soprattutto per le soluzioni acquose. Biologi, chimici o altri professionisti che lavorano in laboratorio hanno necessariamente bisogno di tale dispositivo, ma potrebbe tornare utile anche a chi si dedica a colture idroponiche, a chi realizza il lievito madre o a chi ha deciso di produrre birra artigianalmente. Vista la grande richiesta di pHmetri per determinare l’acidità o la basicità di un liquido è bene sapere dove trovarli e le caratteristiche salienti di tali strumenti.

 

La rete: un’ottima risorsa per acquistare un pHmetro

Un pHmetro è sicuramente uno strumento molto tecnico, per questo se si decide di acquistarlo ci si dovrebbe rivolgere a una realtà specializzata in questo ambito, che operi anche online, così da avere la certezza di portarsi a casa un prodotto di elevata qualità. Ne costituisce un esempio il portale di RS Components, azienda specializzata nella fornitura di strumenti e accessori industriali. Infatti, è possibile trovare rapidamente un Ph metro su questo sito, scegliendo tra i numerosi modelli disponibili a seconda delle proprie necessità.  Visitando la pagina della merce che si sta cercando ci si può rendere conto della varietà dei pHmetri attualmente presenti sul mercato.

Quelli maggiormente richiesti sono quelli portatili, molto compatti, da usare in qualsiasi luogo, infatti vengono alimentati a batteria. Tali sistemi sono costituiti da un copro centrale fornito di un display, dove appare la misura, e una sonda, la porzione che deve essere immersa nel liquido, che, la maggior parte delle volte è staccabile. I dispositivi più complessi, oltre che il pH, riescono a valutare anche altre grandezze settandole semplicemente con dei pulsanti presenti sullo strumento. Prima dell’acquisto consultare la tabella, fornita dal sito a cui ci si rivolge, che indica il range massimo di operatività sia relativamente al pH che alla temperatura di funzionamento, in questo modo si può scegliere consapevolmente lo strumento maggiormente adatto all’utilizzo che se ne intende fare.

Caratteristiche di un pHmetro per analizzare i liquidi

Il cuore di un pHmetro è costituito dalle sonde che spesso sono sostituibili in quanto non sono tutte uguali, sia per la possibilità di misurare il valore in differenti mezzi acquosi che per la sensibilità. La totalità di queste sono costituite da elettrodi a vetro, in grado di misurare la differenza di potenziale elettrico sui due lati di una sottilissima membrana. Il dispositivo, quindi, è in grado di confrontare la  concentrazione degli ioni idrogeno, presenti nella soluzione a pH noto che riempie l’elettrodo, con quelli del liquido in cui viene immerso. A volte sono presenti due rilevatori, oppure il secondo è integrato nel primo, questo ha il compito di valutare la temperatura di operatività correggendo, eventualmente, il valore acquisito. Infine, il pHmetro, per fornire il dato attendibile, trasforma i parametri rilevati in segnali elettrici che possono essere letti e fa apparire la misurazione sul display.

Un aspetto fondamentale del pHmetro è la taratura o la calibrazione, in tale processo si utilizzano soluzioni con pH noti per valutare se i dati forniti dal dispositivo siano attendibili o meno, in quest’ultimo caso si devono compiere degli aggiustamenti che, a seconda del modello, possono essere automatici o manuali. In quest’ottica alcuni sistemi devono essere tarati una volta al mese, altri dopo un numero stabilito di rilevazioni e altri poco prima di ogni misura. Per mantenere più a lungo la calibrazione del pHmetro si consiglia di conservare l’elettrodo a vetro in una soluzione a pH di circa 3, in questo modo si evita che la membrana, fondamentale per la rilevazione, si secchi; non usare l’acqua distillata perché potrebbe alterare la concentrazione di ioni idrogeno della soluzione interna.