“Aperture premature”: un Paese fa un passo indietro, torna l’obbligo delle mascherine al chiuso

la decisione del governo

L’obbligo di indossare le mascherine al chiuso era stato tolto ma il governo ha dovuto fare un passo indietro e così verrà a breve reintrodotto. La pandemia non è finita

L’Europa sta cercando di mettersi alle spalle i mesi più duri e difficili della pandemia di Covid allentando giorno dopo giorno la morsa delle restrizioni ed alcuni stati hanno anche eliminato in toto l’obbligo di indossare le mascherine, sia al chiuso che all’aperto. Ma c’è chi si è dovuto necessariamente pentire di questa decisione e ha dovuto fare un passo indietro, reintroducendo l’obbligatorierà di proteggere il volto con le Ffp2. Accade in Austria dove il ministro alla salute Johannes Rauche ha dovuto annunciare che a partire dalla prossima settimana i cittadini che entreranno in luoghi chiusi dovranno nuovamente indossare la mascherina.

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Le nuove misure introdotte dal governo

Rauch ha motivato questa decisione ammettendo che “le aperture sono state premature” e spiegando che per quando riguarda la possibilità di obbligo di mascherina anche nelle scuole verrà, nei prossimi giorni, effettuata un’attenta valutazione di concerto con il ministro dell’istruzione Martin Polaschek. Tra le altre novità vi sarà la possibilità, per il personale degli ospedali e delle Rsa, di lavorare anche se positivo al Covid, questo a causa del sovraccarico di lavoro ormai persistente. Viene consigliato dal governo lo smart working ma non solo: nel Paese è stata rilanciata la campagna vaccinale che aveva subìto un forte rallentamento dopo la revoca dell’obbligo vaccinale.