Sondaggi politici, Fratelli d’Italia si avvicina molto al PD: crollano Lega e Movimento 5 Stelle

Partito Democratico e Fratelli d’Italia si staccano, Lega e Movimento 5 Stelle precipitano.

E’ questo il quadro che emerge dalla Supermedia elaborata da YouTrend per AGI, che evidenzia come il PD sia ancora il partito preferito dagli italiani.

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Tuttavia i “Dem”, guidati dal segretario Enrico Letta, perdono un decimo di punto rispetto alla rilevazione di due settimane fa, si fermano al 21,5% e vedono assottigliarsi il loro vantaggio sui diretti inseguitori, ovvero i sovranisti di Fratelli d’Italia.

Fa un bel balzo in avanti la forza politica di Giorgia Meloni, che guadagna un mezzo punto rispetto al sondaggio di 14 giorni fa e si porta al 20,7%, a meno di un punto di distanza dal Partito Democratico.

Grazie a questo aumento, FdI incrementa anche il suo vantaggio nei confronti dei (presunti) alleati di coalizione della Lega. Da tempo, ormai, il Carroccio è interessato da un’erosione di voti che sembra non avere fine: la Supermedia di YouTrend dà il partito del segretario Matteo Salvini al 16,6%, in calo di altri sette decimi rispetto a due settimane fa.

Con Verdi, Azione/+Europa e Italia Viva il centrosinistra sarebbe davanti

Probabilmente ha pesato anche la brutta figura rimediata da Salvini in Polonia (diventata virale, ndr), con l’affondo del sindaco della città di Przemysl che ha ricordato al leader della Lega le sue antiche simpatie per Putin.

Continua a perdere consensi anche il Movimento 5 Stelle, che scende di un altro mezzo punto e si ferma al 13,4%. Cala anche Forza Italia, che passa dall’8,5% di due settimane fa all’8,2% attuale. Guadagna invece Azione/+Europa, che sale al 4,8%.

Allo stato attuale, specialmente dopo gli screzi successivi al voto del Quirinale, è difficile avere un quadro chiaro sulle future alleanze.

Tuttavia, se si votasse oggi, l’eventuale coalizione di centrodestra composta da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia otterrebbe il 45,1% delle preferenze; il centrosinistra “progressista” – ovvero l’alleanza tra PD, M5S, Sinistra Italiana e Art.1 – si fermerebbe al 38,8%, ma con l’aiuto di altre forze come Verdi, Azione/+Europa e Italia Viva si arriverebbe al 48,5%.