Si rifiutano di vendere il loro terreno per 5 milioni: villa viene circondata da centinaia di case

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Una famiglia che vive nell’ovest di Sydney si è a più riprese rifiutata di vendere il loro terreno ubicato in un’area di nuova edificazione ad altissima densità

Costruire la villa dei propri sogni in un grande appezzamento circondato dai prati e ritrovarsela letteralmente circondata da centinaia di case. È così che deve vivere oggi una famiglia che ha realizzato la propria villa nell’ovest di Sydney, in Australia: una mastodontica proprietà con una lunga striscia di terra ed i cui proprietari si sono un bel giorno ritrovati a dover decidere se vendere tutto ai costruttori oppure rimanere e hanno scelto la strada più difficile ovvero voltare le spalle a milioni di dollari pur di restare nell’abitazione che avevano sempre sognato anche se oggi si ritrova a pochi metri da centinaia di nuove case stipate le une accanto alle altre.

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La casa è nel bel mezzo di un terreno interessato da un piano di sviluppo di nuova costruzione nell’area di The Ponds vicino a Quakers Hill, che ha visto nascere centinaia di case unifamiliari ad alta densità. Ma mentre tutti i loro vecchi vicini gradualmente hanno venduto e si sono trasferiti, la famiglia Zammit ha resistito e si è rifiutata di vendere, nonostante gli fossero stati offerti milioni. La loro bella casa si estende su 1,99 ettari e ha un maestoso vialetto in stile Castello di Windsor, lungo 200 m che attraversa l’enorme prato fino alla porta d’ingresso e se osservata oggi, con intorno centinaia e centinaia di tetti con minuscoli giardini, rappresenta l’immagine della sfida di chi vuole preservare quello che ha senza cederlo a chi si occupa di edificazione selvaggia.

La villa rappresenta l’immagine della sfida contro l’edificazione selvaggia

Come racconta il Daily Mail vanta viste mozzafiato sulle Blue Mountains con lo spettacolare Newnes Plateau visibile in lontananza e taglia un enorme blocco del nuovo sviluppo, trasformando bruscamente le strade secondarie in vicoli ciechi, con le case incuneate contro la recinzione di confine. Gli Zammit insistono sul fatto che sono una famiglia molto riservata e si sono rifiutati di discutere le offerte che gli sono state fatte per trasferirsi. Si ritiene che gli sviluppatori abbiano offerto alla famiglia milioni di dollari per consegnare la terra in modo che i lavori di costruzione della tenuta possano finalmente essere completati ma loro non hanno mai accettato. Basti pensare che in base alle stime di vendita dei blocchi limitrofi, la proprietà di cinque acri degli Zammit avrebbe fruttato, se venduta dieci anni fa, quasi 5 milioni di dollari. La valutazione odierna potrebbe essere addiritittura raddoppiata o triplicata dato che in quello spazio potrebbero essere costruite fino a 40 nuove case da un milione di dollari l’una. Pur ammettendo che il quartiere è irriconoscibile rispetto a quando si sono trsferiti 16 anni fa quando era un terreno agricolo con casette e cottage in mattoni rossi, non intendono cambiare idea.

I nuovi vicini sono contenti che non vendano

Secondo i vicini, il marito David Zammit, 51 anni, dirige un’azienda di autotrasporti di successo e ospita i suoi veicoli in un capannone gigante – con una vasta gamma di pannelli solari sul tetto – dietro l’ampia casa di lusso. La sua proprietà ha cinque camere da letto, un ampio garage triplo e un campo da basket, oltre a un enorme prato. 750 metri di recinzione delimitano l’area dei lavori. Chi si è già trasferito nella zona è felice che gli Zammit non vendano: “Sono molto felice che si siano rifiutati di vendere – significa che abbiamo un cul-de-sac che è molto più sicuro per i nostri bambini e il loro grande prato accanto a noi ci fa sentire come se avessimo così tanto spazio”.