Salva un uomo in difficoltà nel lago, poi gli spara: “Era diventato aggressivo”

Un 74enne in barca con la moglie ha sparato ad un uomo che poco prima aveva salvato. La vittima stava praticando moto d’acqua quando si è trovata in difficoltà

Che cosa ha spinto un uomo di 74 anni, che stava trascorrendo un pomeriggio sul lago insieme alla moglie, ad aprire il fuoco contro un giovane che pochi istanti prima aveva tratto in salvo? La polizia sta cercando di capirlo dopo che ha iniziato le indagini in merito alla morte di Nathan Drew Morgan, 29 anni, salvato insieme alla sua ragazza dalle acque di un lago dopo che i due erano caduti dalla loro moto d’acqua. Sul posto c’era un barcaiolo, che si trovava sul suo natante insieme alla moglie e che si è precipitato a salvare i due ragazzi. Ma poco dopo il salvataggio, avvenuto sul lago Keowee, nella Carolina del Sud, il 74enne ha aperto il fuoco uccidendo Nathan per poi affermare di essere stato costretto ad usare la pistola per proteggersi dopo che il ragazzo è improvvisamente diventato aggressivo e ha iniziato ad attaccarlo.

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In una dichiarazione della polizia si legge che né Morgan né la sua ragazza avevano indossato giubbotti di salvataggio e la moto d’acqua “ha continuato a correre e stava facendo giri nel lago” mentre i due erano in acqua. L’ufficio dello sceriffo della contea di Oconee ha dichiarato che i due sulla barca sono andati a salvare la coppia, ma poi Morgan si è “agitato e ha iniziato ad aggredire la coppia sul pontone”. A seguito di un’indagine è stato deciso che l’uomo, il cui nome non è stato pubblicato, ha agito per legittima difesa.

La nota ufficiale della polizia: “È stata autodifesa”

“Una sparatoria avvenuta martedì pomeriggio su un pontone sul lago Keowee è stata dichiarata un caso di autodifesa”, ha dunque confermato la polizia in una nota. “Sulla base delle prove presentate, il 10° procuratore distrettuale David Wagner ha stabilito che la sparatoria era per legittima difesa e non verranno presentate accuse”. Stando ad una ricostruzione dei fatti, Nathan dopo il salvataggio avrebbe voluto tornare sulla moto d’acqua e si sarebbe arrabbiato al punto che la fidanzata lo avrebbe spinto in acqua per cercare di calmare la situazione; la coppia ha nuovamente aiutato il 29enne a salire in barca ma lui è diventato ancora più aggressivo e, “temendo per la sua vita e per quella di sua moglie” l’uomo gli ha sparato a morte. Morgan e la ragazza potrebbero aver litigato prima di cadere in acqua e si cerca anche di capire se in quel momento fosse ubriaco; Morgan è morto per le ferite di arma da fuoco al petto a pochi giorni dal compleanno del figlio di 10 anni.