Richiamati dal Ministero della Salute alcuni lotti di salsiccia sottovuoto: ecco il motivo

Alcuni lotti di salsiccia sottovuoto sono stati richiamati dal Ministero della Salute a scopo prettamente precauzionale.

Si moltiplicano i prodotti alimentari immessi sul mercato e richiamati dal Ministero della Salute. La scorsa settimana avevamo parlato qui di alcuni lotti di arachidi richiamati a causa della possibile presenza di aflatossine. Nelle scorse settimane si erano registrati altri casi specifici.

Oggi è il turno di alcuni lotti di salsiccia sottovuoto richiamati dal Ministero della Salute per un motivo particolare. Ci riferiamo all’inesatta data di scadenza riportata su alcune confezioni di salsiccia sottovuoto.

I lotti richiamati sono stati fabbricati in provincia di Pordenone, precisamente a Spilimbergo, dal Salumificio A. Lovison Srl, ubicato presso lo stabilimento di via Ugo Foscolo 18.

Richiamati alcuni lotti di salsiccia sottovuoto. Il motivo? La data di scadenza inesatta sulle confezioni

Il Ministero della Salute ha motivato il richiamo di questi prodotti con questa breve nota: “Errata etichettatura relativamente ad una data di scadenza superiore a quella prevista di 30 giorni”.

Nello specifico, fanno parte del richiamo presentato dal Ministero della Salute le confezioni di salsiccia sottovuoto con le seguenti date di produzione: 02/02/2022, 07/02/2022, 09/02/2022, 14/02/2022, 16/02/2022, 21/02/2022, 23/02/2022, 28/02/2022, 02/03/2022, 07/03/2022, 09/03/2022, 14/03/2022 e 16/03/2022.

Tali lotti riguardano tutte le confezioni di salsiccia sottovuoto da 320 grammi.

Il richiamo, come ovvio che sia, è da intendersi a scopo prettamente precauzionale. La legge italiana in fatto di sicurezza alimentare, infatti, obbliga l’avviso agli utenti a consumare alcuni prodotti entro i 30 giorni dalle date di produzione indicate. Oltre i 30 giorni, quindi, la salsiccia sottovuoto richiamata potrà essere riportata al punto vendita e, dunque, non consumata.