Sondaggi politici, Fratelli d’Italia fa il “boom” e aggancia il PD: Lega e M5S sempre più giù

Fratelli d’Italia avanza moltissimo e aggancia il Partito Democratico al primo posto tra le preferenze di voto degli italiani. 

Dopo settimane di leadership solitaria, il PD viene affiancato dal partito sovranista guidato da Giorgia Meloni. Stando all’ultima Supermedia elaborata da YouTrend per AGI, infatti, Fratelli d’Italia sarebbe riuscita a guadagnare oltre un punto rispetto alla rilevazione di due settimane fa (+1,2% per l’esattezza).

meloni salvini pd m5s

Un risultato che consente al maggior partito di centrodestra di ottenere il 21,5% dei consensi, agganciando così i “Dem” al primo posto nei sondaggi.

Se la Meloni può ovviamente sorridere, lo stesso non si può dire per Matteo Salvini. La Lega è interessata da molto tempo da un’erosione di voti che appare ormai inarrestabile: nell’ultima Supermedia il Carroccio viene dato al 16,4%, ben otto decimi di punto in meno rispetto a 15 giorni fa.

Va anche peggio al Movimento 5 Stelle, un’altra forza politica ormai in perenne discesa. I pentastellati passano dal 13,8% di due settimane fa al 12,7% attuale: un risultato lontanissimo da quell’exploit alle politiche del febbraio 2018.

Il centrosinistra “allargato” supererebbe il centrodestra

Tra gli altri partiti, Forza Italia perde due decimi di punto e scende all’8,3%, mentre Azione/+Europa guadagna uno 0,1% e si porta al 4,9%. Pochissime variazioni tra le forze politiche minori, con Italia Viva che viene data al 2,5%, mentre i Verdi sono al 2,4%. Più giù Art.1-MDP e Sinistra Italiana, rispettivamente con il 2% e l’1,7%.

Ma cosa succederebbe in caso di ritorno al voto? Al momento non è semplice delineare scenari concreti, dato che il voto al Quirinale ha determinato spaccature all’interno di entrambe le coalizioni.

Tuttavia, in caso di centrodestra di nuovo unito, la coalizione composta da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia arriverebbe al 46,2%. L’alleanza progressista tra PD, M5S, Sinistra Italiana e Art.1-MDP toccherebbe quota 37,9%, ma con l’ausilio di forze che gravitano nell’area di centrosinistra come Verdi, Azione/+Europa e Italia Viva la coalizione “larga” otterrebbe il 47,7% delle preferenze.