Si rifiuta di vendere, le inglobano casa nel parcheggio di un centro commerciale: la foto

la tenacia di una donna

Per decenni la minuscola casa di una donna è stata circondata dal parcheggio di un centro commerciale, incastonata tra auto e carrelli

Quando negli anni ’60 gli sviluppatori acquistarono un terreno per estendere il parcheggio di un centro commerciale, non contavano sul fatto che una donna ribelle si sarebbe rifiutata di vendere la sua piccola casa. Nessuna somma di denaro ha infatti convinto Mary Ann Campigli a fare le valigie e lasciare la sua casa di cinque stanze a est di Melbourne, Australia. Quindi gli sviluppatori hanno continuato a costruire il parcheggio intorno alla sua casa di Camberwell, fino a circondare l’intera proprietà che di fatto è stata inglobata al suo interno. Lasciando uno spettacolo davvero bizzarro per gli acquirenti per più di due decenni. La casa e il piccolo giardino di proprietà della signora Campigli sono finiti nel bel mezzo del parcheggio dell’area commerciale lasciando automobilisti e clienti increduli davanti alla strana scena.

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A quei tempi i megastore in stile americano erano di moda e l’Australia si modernizzò rapidamente insieme al resto del mondo nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale. Il supermercato Safeway e i negozi di ferramenta McEwans stavano facendo grandi affari e avevano bisogno di più posti auto per la loro base di clienti in crescita. Ma la donna che è stata soprannominata “Miss Stayput” aveva poca simpatia per questi progetti e disse: “Pensano perché sono anziana e fragile che cederò”.


“Ecco com’è vivere in un parcheggio”

La sua determinazione l’ha resa una vera e propria eroina per la comunità e la sua strana storia è stata a più riprese raccontata dai giornali locali. “Ho intenzione di combattere per la mia casa” disse allora all’Herald Sun. ‘È tutto ciò che ho e tutto ciò che voglio, e sono felice qui. Non mi farò mandare via; non sono testarda, tutto ciò che voglio è la pace e la possibilità di curare il mio piccolo giardino”. La donna venne nuovamente minacciata nel 1971 quando venne emesso un ordine di acquisizione obbligatoria ma lei è riuscita a portare il caso alla Corte Suprema dello stato e ha vinto, con il consiglio locale che ha persino dovuto pagare tutte le spese legali quando il lungo procedimento si è concluso nel 1974. “Sono felice qui e non lascerò che mi spostino, ho un cervello molto vigile e non mi farò raggirare”. Quando le è stato chiesto com’era vivere in un parcheggio, si è lamentata del fatto che auto e carrelli “a volte sbattono contro i miei recinti”, ma ha aggiunto che non la preoccupava perché “sono troppo impegnata a fare i lavori domestici”. Oggi i parenti la ricordano come una donna ‘dritta’, con poco umorismo e dalla personalità ‘vigorosa e forte’. La coraggiosa lotta della signora Stayput si concluse infine nel 1982 quando morì all’età di 92 anni. Il suo blocco è stato venduto e la proprietà è stata demolita per far posto a più posti auto. Ma nessuno ha mai dimenticato quella donna implacabile che ha rifiutato di arrendersi.