L’Ucraina contro Salvini: inserito nella lista dei politici filo Putin non graditi

Il Leader della Lega è uno dei tanti politici italiani “bannati” dall’Ucraina. Anche Berlusconi è presente nella lista oggetto di Daspo.

Non c’è pace per Matteo Salvini. Dopo l’attacco in Polonia del sindaco di Przemysl, Wojciech Bukan, arriva un’altra pesante condanna per il leader della Lega.

Salvini, infatti, è stato inserito nella lista delle persone indesiderate dall’Ucraina. Il motivo? L’essersi apertamente schierato a favore della Russia e di Putin negli anni scorsi per quanto concerne le contese del Donbass e della Crimea.

In passato, Salvini dalla città di Sebastopoli fece un video con il cellulare in cui definì come “regolare” il referendum contestato da Ue e Nato sull’indipendenza della Crimea.

Per questo motivo e per tutte le sue vecchie inconfutabili posizioni a favore di Putin, Salvini è considerato ospite non gradito in Ucraina.

Salvini e Berlusconi “bannati” dall’Ucraina: il Paese non gradisce tutti quei politici italiani che hanno avuto posizioni filo russe negli anni passati

Salvini non è l’unico politico italiano oggetto di Daspo da parte del paese ucraino. Nella lista dei politici filo Putin ci sono diversi esponenti (soprattutto) del centro destra, fra i quali anche Silvio Berlusconi.

I deputati leghisti Manuel Vescovi, Edoardo Rixi, Jari Colla andarono in Crimea nel 2017 e anche loro sono presenti nella “black list” ucraina.

Salvini, Berlusconi e gli altri politici interessati dal Daspo, in passato avevano ricevuto temporaneamente il bando di entrare in Ucraina. Berlusconi fu oggetto di Daspo nel 2015 per un lungo periodo. Il Cavaliere, infatti, si era recato in Crimea insieme a Putin.

Stando a quanto rivelato da ‘Repubblica’ è ancora valido il divieto di entrare in Ucraina per il deputato della Lega, Vito Comencini, e per Gianluca Savoini. Il primo, addirittura, ha provato a entrare nel Donbass a guerra già iniziata. Il secondo è stato uno stretto collaboratore di Salvini per quanto concerne gli “affari” con la Russia.