13 morti al minuto: peggio della guerra e del covid – ecco qual è il male da combattere

 

C’è un brutto ‘male’ che provoca una serie di patologie le quali causano ogni giorno, la morte di centinaia di persone. È l’Oms a riportare i drammatici dati

i dati dell'oms

Nel corso degli ultimi due anni abbiamo dovuto inevitabilmente fare i conti con un’impressionante impennata dei decessi provocata dalla pandemia di Covid prima e dalla guerra che la Russia ha avviato in Ucraina poi. Ma prima ancora del 2020 c’era un altro brutto male “nascosto” che, stando ai dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,
provocava la morte, ogni anno, di oltre 6 milioni di persone. Si tratta dell’inquinamento atmosferico e delle patologie ad esso correlate come il tumore ai polmoni, l’ictus o le
malattie cardiache. Ed in occasione della Giornata Mondiale della Salute, anche nota come World Health Day, celebrata in tutto il mondo il 7 aprile, L’Oms ha voluto lanciare un
messaggio forte non solo in merito all’enorme numero di persone a a causa dell’inquinamento muoiono ma anche della quantità immensa di decessi che, con una serie di accortezze, potrebbero essere evitati. I dati sono allarmanti: le patologie legate all’aria insalubre provocano la morte di 13 persone al minuto, ogni giorno a tutte le ore. E 13 milioni di decessi dovuto a cause ambientali, compresa la crisi climatica, definita la più “grande minaccia sanitaria per l’umanità, potrebbero non avvenire.

“Nove persone su dieci respirano aria inquinata”

La data stabilita per celebrare World Health Day non è stata scelta a caso: in questa giornata, nel 1984, veniva infatti fondato l’Oms e da allora, annualmente, viene scelto e proposto un tema legato ad una delle principali aree di interesse dell’Organizzazione. Per il 2022, con la pandemia di Covid ancora nel vivo e con una fitta serie di problematiche ambientali legate all’inquimamento, l’argomento scelto è stato “Il nostro pianeta, la nostra salute”. Lanciando per l’occasione un messaggio forte e chiaro, riportato sul sito ufficiale dell’Oms: nove persone su dieci, nel mondo, respirano aria inquinata. Mentre coloro che non hanno accesso a servizi igienici sicuri sono 3,6 miliardi. Ma non è tutto perchè le falde acquifere inquinate impediscono a 2 miliardi di persone a livello globale di accedere all’acqua potabile. E si guarda anche all’immediato futuro con 2 miliardi di persone a rischio di infezione da dengue in seguito al progressivo incremento delle temperature accompagnate dalle sempre più frequenti inondazioni, entrambe dirette e disastrose conseguenze dei cambiamenti climatici.

Quanti decessi potrebbero essere evitati

Insomma uno scenario estremamente drammatico su scala globale al quale quasi nessun Paese sfugge: ogni anno, prosegue l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 2,6 milioni di decessi sono provocati da malattie cardiovascolari collegate ai ‘fattori di rischio modificabili di natura ambientale’.

Sempre in conseguenza dell’aria malsana 1,5 milioni sono i decessi annui dovuti alle infezioni del tratto respiratorio inferiore ed 1,4 milioni i morti per cancro. E, ciliegina sulla torta, oltre il 40% dei deessi per malaria “potrebbero essere prevenuti con una politica ambientale adeguata”, percentuale che sale addirittura al 94% per le morti legate alle malattie diarroiche.