Smartphone: il primo cellulare al mondo è fantascienza – questo ha dato il via a tutto

Corre l’anno 1973.

E, proprio come oggi, è il 3 aprile.

In una via di New York (davanti ad un hotel Hilton) l’impiegato della Motorola Martin Cooper effettua la prima chiamata in pubblico usando un telefono cellulare.

Dinnanzi a lui, giornalisti e passanti, all’altro capo del telefono un collega – rivale impiegato dell’azienda di telecomunicazioni AT&T.

“Sto facendo una chiamata da un telefono cellulare”: sono state le parole dell’allora 47enne Martin Cooper, come poi rivelato in successive interviste.

Dall’altro capo del telefono, il pesante silenzio di chi coglie il fatto che il rivale ha in mano qualcosa che può cambiare la storia.

Quello che nessuno dei presenti in quel momento poteva immaginare è che l’invenzione di Cooper avrebbe rivoluzionato il mondo.

Inutile anche dirlo, ma di acqua sotto ai ponti ne è passata: basti pensare che Cooper effettuò quella prima chiamata con un cellulare – prototipo soprannominato “mattone”, dal peso di circa un chilo e con una batteria dall’autonomia estremamente limitata (parliamo di appena mezz’ora).

Se esistono i telefoni cellulari è grazie a Star Trek

Ma da dove giunse l’idea di inventare un device capace di effettuare telefonate senza essere di fatto fisicamente collegato alla linea telefonica?

Come raccontato in più occasioni Martin Cooper è stato ispirato dalla serie di fantascienza ‘Star Trek’.

Durante una pausa dal lavoro stava guardando una puntata della serie succitata e rimase particolarmente colpito dal vedere il Capitano Kirk usare il suo Communicator (un device simile ai futuri telefonini) per chiedere aiuto per Spock, rimasto ferito.

Così Martin Cooper decise di trasportare quell’elemento fantascientifico nella realtà e nemmeno 50 anni dopo ognuno di noi (o quasi) sarà dotato di un telefono cellulare (che non pesa più come un tempo e che ha assunto dimensioni tali che è possible tenerlo in tasca).

E non solo i telefoni cellulari…

Ma dobbiamo dire grazie a Star Trek non solo per l’esistenza del telefono cellulare.

Altri elementi della nostra quotidinaità devono i propri natali al franchise di fantascienza ideato nel 1966 da Gene Roddenberry.

L’inventore dell’MP3 – il formato audio digitale più diffuso al mondo – è stato ispirato da un episodio di ‘Star Trek: The Next Generation’ in cui Data riproduceva musica sul suo computer.

Oggi tutti noi riproduciamo musica sui nostri computer e i più disparati devices (ivi compreso il succitato telefono cellulare, oggi divenuto smartphone) e non solo il secondo ufficiale dell’astronave Enterprise D ed Enterprise E.

E se usiamo le nostre dita per interagire con una gran parte dei devices che utilizziamo nella vita di tutti i giorni è anche grazie a Star Trek ed in particolare grazie all’Okudagram, i pannelli visualizzati sui computer presenti nell’universo Star Trek.

Ideati dal consulente tecnico, artista di scena e supervisore del dipartimento artistico Micheal Okuda, ispireranno in qualche forma – tanto come aspetto come funzionalità – le interfacce touch che diventeranno comuni a partire dagli anni 2000 (ma anche prima, con l’avvento dei palmare).