Bomba atomica: misteri e leggende sul nucleare – le prove cancellate degli addestramenti americani

È nota come la città nel deserto senza alcuna legge e nelle acque inquinatissime del vicino lago potrebbe nascondersi la ‘terza bomba atomica’. Cosa sappiamo su Slab City e sul Salton Sea

In origine era una base militare di addestramento del corpo dei Marines e l’avevano chiamata Camp Dunlap. Qui si operava durante la seconda guera mondiale, su un’area di 640 acri e gli addestramenti proseguirono sino agli anni ’60, quando venne chiusa e, in seguito alla demolizione della maggior parte degli edifici che ne facevano parte, è progressivamente caduta in uno stato di abbandono.

La città senza regole
La montagna è stata realizzata da un solo uomo nell’arco di 30 anni (Fonte Twitter)

Stiamo parlando di quella che è oggi nota come Slab City, così chiamata per via delle fondamenta di cemento rimaste là dove un tempo si ergevano gli edifici militari; un luogo che, dopo la sua chiusura, venne abitato solo da campeggiatori il cui numero è però via via drasticamente aumentato nel corso dei due decenni successivi. Non ci sono piazzole e non occorre prenotare alcunchè: la ‘città senza regole’, come è stata soprannominata, è in realtà una sorta di accampamento ubicato nel sud est della California, a poca distanza dal paese di Niland e ad una manciata di
chilometri dal lago Salton.

Cos’è la Salvation Mountain all’ingresso di Slab City

All’ingresso di Slab City troviamo Salvation Mountain, il simbolo di questo luogo: una enorme montagna colorata composta di materiali di ogni tipo, dagli pneumatici a scarti di automobili e decorata con vernice, cuori, simboli religiosi e fiori; creata in 30 anni da un uomo chiamato Leonard Knight che ha dedicato la sua vita al progetto, una sorta di totem dedicato all’Amore e a Gesù e al messaggio “Dio è l’Amore”. In questo luogo mistico considerato l’ultima zona “libera” degli Stati Uniti non vi sono leggi e chi vi soggiorna vive in libertà secondo le sue regole.

Qui non è presente l’elettricità, non c’è acqua corrente, non vi sono bagni e nessuno passa a raccogliere i rifiuti: gli slabbers, come vengono chiamati i campeggiatori di Slab City, sono moltissimi in inverno arrivando a superare diverse migliaia mentre in estate, a causa delle temperature insopportabili, restano solo poche decine di persone. Nel corso degli anni sono stati realizzati, a disposizione di tutti gli “hippy moderni” che vi abitano, un campo da golf ed una biblioteca, oltre ad aree per la convivialità o per ascoltare la musica, e poi piste da skate o campi per praticare altri sport, bar aperti tutta la notte. Si vive all’interno delle tende ma anche dentro a camper, roulotte e autobus. Insomma una città autogestita nella quale le persone vivono e si autoregolano tra di loro.

Non ci sono rete idrica ed elettrica
Sono presenti un campo da golf, bar, aree lettura e piste da skate (Fonte Twitter)

I misteri del Salton Sea

A rendere ancora più inquietante e misterioso il luogo, vi sono i racconti legati al Salton Sea, il più grande bacino d’acqua del Golden State americano ubicato a poca distanza dal confine con il Messico. Un lago formatosi nel 1905 a seguito di un ‘errore idraulico’ che portò alla rottura degli argini da parte del fiume Colorado e formazione di uno specchio d’acqua esteso per quasi 1000 km quadrati.

Qui il tasso di salinità è elevatissimo e ad alimentarlo vi sono unicamente acque reflue e acque agricole cariche di pesticidi. Occorre dire che il lago divenne negli anni ’50 e ’60 meta di turisti e le sue sponde si arricchirono di resort e villaggi ma l’acqua, proprio per la mancanza di affluenti, divenne via via sempre più tossica; il suo ‘caratteristico’ colore bianco è in realtà la conseguenza della saturazione delle ossa di uccelli e pesci morti, polverizzate per poi depositarsi sulla superficie del bacino lacustre. Tanto da essere ben presto soprannominato Lago della Morte.

Le due bombe atomiche in Giappone
Si ritiene che possa esistere una ‘terza’ bomba atomica in California (Fonte Hiroshima Peace Memorial Museum)

Nel Salton Sea c’è la terza bomba atomica dopo quelle di Hiroshima e Nakasaki?

Ma non solo: uno dei campeggiatori ritiene che proprio qui venne lanciata la “terza bomba atomica”. Non è chiaro se si tratti solo di leggende metropolitane o se vi sia un fondo di verità ma il Salton Sea avrebbe svolto un ruolo fondamentale nella preparazione dei bombardamenti sul Giappone.

Nel 1944 e nel 1945, i B-29 dalla remota Wendover Army Air Force Base nello Utah sarebbero volati nel Salton Sea per esercitarsi a sganciare le bombe atomiche sul Giappone. Mesi prima che il tenente colonnello Paul Tibbets e l’equipaggio del bombardiere B-29 Enola Gay sganciassero la bomba atomica su Hiroshima, volarono in alto sul Salton Sea, inviando false bombe piene di cemento e praticando le manovre che avrebbero poi adottato in Giappone, perfezionando i tempi ed il lavoro di squadra in preparazione per le missioni che avrebbero posto fine alla seconda guerra mondiale.

Il Salton Sea è stato scelto come luogo di pratica per questo lavoro segreto a causa della sua posizione remota e isolata. Era lontano da qualsiasi città e vicino alla base dei bombardieri vicino al confine tra Utah e Nevada.

Le prove dell’incidente sono state cancellate?

Altre prove con armi fittizie, simili per forma a vere bombe atomiche, vennero fatte nel 1944, sganciando prototipi di bombe – chiamate “zucche” – fatte di ghisa, roccia basaltica e cemento, come raccontato da Harold Williamson, ex presidente e direttore del Palm Springs Air Museum a The Desert Sun in un’intervista del 2010.

Si ritiene che alcuni modelli contenessero quantitè di esplosivi (ed i meccanismi di attivazione) tranne i componenti nucleari e che durante un’esercitazione uno dei modelli esplosivi venne accidentalmente lasciato cadere troppo presto. La bomba si è seppellita in una profonda buca ma non è esplosa e sul posto vennero portati d’urgenza i bulldozer per cancellare le prove dell’incidente. Lasciando un alone di mistero su cosa sia effettivamente e realmente successo qui.