Marito tradito chiede maxi risarcimento all’amante della moglie ma finisce male – il clamoroso epilogo

Ha chiesto un risarcimento di 600mila euro all’amante, dopo aver scoperto di essere stato tradito dalla moglie. La vicenda è accaduta in Italia e i giudici non hanno avuto dubbi sulla decisione da prendere

Ha deciso di chiedere un maxi risarcimento per il tradimento subìto. La particolare vicenda arriva dalla provincia di Perugia e riguarda un uomo il quale ha deciso di fare causa all’amante della moglie per adulterio: la persona tradita si è rivolta ai giudici per richiedere, a titolo di risarcimento danni, la somma di 600mila euro dopo aver fatto causa all’uomo che, a suo dire, avrebbe portato la consorte, madre dei suoi due figli, al tradimento.

Il marito dovrà pagare tutte le spese legali
Per l’uomo non è finita bene: i giudici non gli hanno dato ragione (Fonte Pixabay)

Anzichè fare riferimento a lei l’uomo di Deruta ha deciso di accusare proprio l’amante con una precisa motivazione: “Mi ha rovinato la vita”, ha detto sperando così di poter avere ragione in tribunale. Ma le cose non sono finite bene: la motivazione portata in aula è stata ritenuta insussistente poichè, secondo la giustizia, il presunto amante non avrebbe alcuna “responsabilità della fine di un amore”.

E oltre al danno si è aggiunta anche la beffa: non soltanto non riceverà nemmeno un euro di risarcimento ma dovrà anche, come riportato da Il Messaggero, pagare le spese legali sborsando non poco denaro.

L’uomo tradito si è rivolto anche alla Corte di Appello

L’uomo tradito è padre di due minori e ha deciso di far valere le sue ragioni fino alla Corte d’Appello di Perugia, questo dopo che in primo grado i giudici di Spoleto avevano rigettato la sua domanda. Portando con sè una fitta serie di documenti atti a dimostrare le conseguenze del tradimento da lui subito.

Prima della separazione è emerso infatti che aveva fatto seguire la moglie: in tribunale l’uomo ha portato dunque le testimonianze di chi l’aveva colta in flagrante con il presunto amante, salendo a bordo della sua auto ed entrando con lui in albergo; addirittura i due erano stati fermati per un controllo dalle forze dell’ordine. A suo dire inoltre la donna aveva postato su Facebook alcuni messaggi allo scopo di sbeffeggiarlo.

arrivato fino alla corte di appello
Voleva un risarcimento di 600mila euro accusando l’amante della moglie (Fonte Pixabay)

Quali prove ha portato a processo

“Quello ha iniziato a farle regali, a corteggiarla in maniera incalzante. Insomma, l’ha istigata a tradirmi, facendola allontanare di casa pomeriggi interi e pure di sera, senza una spiegazione neanche ai bambini. Avevamo una bella famiglia che si e` distrutta per colpa di lui. E ora deve risarcire me e i miei figli”, ha spiegato l’uomo ai giudici.

Dal canto loro moglie ed amante non hanno mai ufficialmente ammesso il tradimento pur comparendo insieme in alcune foto e avendo postato alcuni messaggi che però, secondo i giudici, risulterebbero più “incomprensibili che offensive”. I giudici della corte d’Appello hanno stabilito “il diritto di autodeterminazione, nonché della propria liberta` sessuale, costituzionalmente garantiti” dell’amante; non ha dunque alcuna responsabilità in merito alla fine della relazione sentimentale dei due coniugi.