Tumore alla prostata: ecco come prevenirlo – cinque cibi da mangiare assolutamente

Le ricerche di alcuni esperti hanno evidenziato come alcuni cibi specifici possano prevenire la formazione del tumore alla prostata o rallentare l’avanzamento della malattia.

Sarebbero ben cinque i cibi che permettono di prevenire in modo ottimo la formazione del tumore alla prostata, una malattia che colpisce maggiormente le persone over 50. Per prevenire la malattia o, comunque, rallentarne l’avanzamento, alcuni ricercatori della Società italiana di Andrologia hanno scoperto l’elevata importanza degli antiossidanti presenti in alcuni cibi.

Di quali cibi parlano gli esperti? Secondo specifiche ricerche in tale settore, gli antiossidanti presenti all’interno del melograno, del the verde, dell’uva, del pomodoro cotto e dei frutti rossi avrebbero una stupefacente funzione di prevenzione contro la formazione del tumore alla prostata.

L’efficacia di questi cibi starebbe nella presenza al loro interno di sostanze antiproliferative e antiossidanti. Queste sostanze, stando a quanto specificato dagli esperti del settore riuniti a Roma per il Congresso Nazionale, sarebbero il licopene, il pterostilbene, l’epigallocatechine e molte altre ancora.

Questi antiossidanti prevengono la formazione e bloccano la progressione della malattia. Oltre a questi cibi, gli esperti sottolineano l’importanza di una dieta corretta e bilanciata, vero toccasana per prevenire la formazione di una moltitudine di malattie. Anche l’uso di integratori raccomandati dagli andrologi, attraverso visite specifiche a ogni singolo paziente, hanno il pregio di avere un ruolo di prevenzione nella popolazione maschile over 50 a forte rischio di contrarre la malattia.

Gli antiossidanti presenti in cinque cibi possono prevenire o bloccare la progressione del tumore alla prostata: ecco l’importanza scoperta degli esperti

Il presidente della Società italiana di Andrologia e professore di Urologia all’Università Federico II di Napoli, Alessandro Palmieri, durante il congresso ha parlato del tumore alla prostata, uno dei più presenti fra la popolazione maschile over 50.

Queste le sue parole a riguardo: “Il tumore alla prostata, con 36mila nuovi casi all’anno rappresenta il cancro più frequente della popolazione maschile in Italia. Nella fase iniziale il carcinoma della prostata è in genere del tutto asintomatico, pertanto la diagnosi precoce, che si associa a un tasso di guarigione del 90%, è possibile solo attraverso programmi di screening che prevedono il dosaggio dell’antigene prostatico (Psa) e la visita dallo specialista, oltre che tecniche di imaging come l’ecografia e la risonanza magnetica. L’assenza di sintomi precoci specifici nei pazienti con cancro alla prostata obbliga a elaborare strategie di prevenzione mirate ed efficaci”.

Davide Arcaniolo, membro della Commissione Scientifica della Società italiana di Andrologia ha, inoltre, spiegato: “Moltissime ricerche hanno evidenziato il potere preventivo di molti composti di origine naturale. Quelli maggiormente studiati sono senz’altro le epigallocatechine e il licopene, sostanze ad azione antiossidante ed antinfiammatoria, contenute in grande quantità principalmente nel tè verde e nel pomodoro. In uno studio clinico su un gruppo di soggetti ad alto rischio di tumore alla prostata si è visto che chi assumeva regolarmente epigallocatechine derivate dal tè verde vedeva ridotto del 60% il rischio di ammalarsi rispetto a chi assumeva solo una sostanza placebo. Il rischio può ridursi fin dell’80% con un’assunzione di queste sostanze per due anni consecutivi”.