Gli aiuti-trappola: una nuova atrocità contro i civili affamati

Spacciati per aiuti, si tratta in realtà di trappole mortali: ecco dove una donna ucraina ha scoperto una bomba lasciata dai russi

È ormai chiaro che a fare le spese, sia in termini di vite umane che dei danni, della guerra iniziata dalla Russia in Ucraina siano i civili. A centinaia sono morti nel corso dei bombardamenti e degli attacchi missilistici sferrati dall’esercito di Putin e dei suoi generali, migliaia sono i feriti e decine o addirittura centinaia di migliaia le persone intrappolate nelle città devastate dalla furia nemica.

Nascondeva un ordigno
Era in un pacco di aiuti dati dai militari russi ai civili ucraini (Fonte In Kehrson)

Con pericoli che incombono ad ogni ora del giorno e della notte e che non arrivano solo dal cielo ma anche in ciò che i civili ucraini attendono con maggiore urgenza, ovvero gli aiuti alimentari. Aiuti-trappola, a quanto pare, dato che i russi avrebbero sfruttato anche i pacchi alimentari e di altri generi di prima necessità per piazzare pericolosissime bombe.

“I russi nascondono le bombe anche lì”: la scoperta di una donna

La conferma di questa sadica ‘pratica’ è arrivata da una donna ucraina che, nella città di Kherson occupata dalle forze russe, si sarebbe imbattuta proprio in un esplosivo inserito in un cartone di latte che si trovava insieme a molti altri aiuti alimentari destinati alla popolazione ucraina. Pacchi che le truppe russe in alcuni casi hanno consegnato ai residenti della città devastata dagli attacchi, i quali seppur diffidenti accettano data la situazione disperata nella quale si trovano a vivere.

L’episodio è stato reso noto da Newsweek e ne ha parlato il figlio della donna, il quale le aveva ripetutamente raccomandato di non accettare mai aiuti dai militari russi proprio per il rischio che potessero darle cibo avvelenato o ancor peggio nascondere bombe mortali.

Un filo e un ordigno nel cartone del latte

Lei però, evidentemente affamata, ha accettato un cestino contenente olio, un pacchetto di latte e cereali e lo ha portato a casa. Per fortuna si è però accorta che la confezione del latte era aperta: ha dunque osservato con maggiore attenzione notando un filo sospetto, quello che avrebbe innescato la deflagrazione.

In seguito i media sono venuti a conoscenza dell’accaduto e le immagini del cartone di latte con la bomba nascosta sono state pubblicate sul giornale online In Kherson. Si vede chiaramente, oltre al filo che esce dalla confezione, la presenza dell’ordigno rudimentale.

Le atrocità dei militari russi
Trovati ordigni anche nei giocattoli a Kiev (Fonte Twitter)

Il racconto del figlio della donna

“Mia madre ha visto che la confezione non era sigillata – ha raccontato il figlio della donna – e ha pensato che qualcuno avesse già bevuto il contenuto e che il latte potesse essere rovinato. Così l’ha aperto con cura e ha visto qualcosa, un filo e me lo ha mostrato”. Inizialmente i residenti avevano rifiutato gli aiuti alimentari dati loro dalle truppe russe, ma giorno dopo giorno la situazione si è fatta sempre più disperata e sempre più ucraini li stanno accettando, correndo però enormi rischi per la loro vita.